Melbourne Cup 2015, podio a una donna dopo 154 anni [VIDEO]

Pubblicato il autore: Maria Giorgia Corolini Segui

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Melbourne Cup 2015, è una donna la vincitrice della 154esima edizione della gara australiana. In sella al suo Prince of Penzance, Michelle Payne entra così di diritto nella storia dell’ippica: è infatti proprio lei la prima donna in assoluto ad aver vinto la più prestigiosa di tutte le gare australiane, la stessa a cui Google dedica addirittura doodles specifici di anno in anno, la Melbourne Cup.
I 250mila spettatori che ogni anno, come da tradizione, riempiono l’ippodromo di Melbourne per una delle corse di galoppo sul doppio miglio col montepremi più ricco del mondo (per la precisione, 4,4 milioni di dollari Usa), hanno assistito a uno spettacolo davvero memorabile. Dopo 154 anni (la prima edizione venne disputata nel lontano 1861) la “corsa che ferma una nazione” è vinta da una jockette: un successo ancor più sbalorditivo se si considera che il cavallo, Prince of Penzance, non aveva grandi chance di vittoria alla vigilia della gara e che Michelle Payne era la quarta donna di sempre a correre.

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Lei però non ha mollato e ci ha creduto, ha fatto la gara della vita e ha vinto la Melbourne Cup 2015: “Vincere in casa è il sogno di qualunque fantino in Australia e probabilmente nel mondo– ha detto emozionata a margine della gara tenendo per mano il fratello Stevie, affetto da sindrome di Downè il sogno di una vita che si realizza. Io e mia sorella avevamo la sensazione che questa fosse la volta buona, che avrei vinto. E così è stato!”. A dirla tutta, la Payne aveva deciso che la Melbourne Cup 2015 sarebbe stata la sua ultima corsa. Dopo una vita difficile fatta di dolori privati e gravi incidenti (a 18 anni si fratturò il cranio durante una caduta da cavallo), aveva pensato che fosse il momento di fermarsi: “A 30 anni sogno di avere una famiglia e, perché no, di allevare qualche cavallo– aveva detto- prima di addormentarmi mi sono concessa qualche attimo per pensare a cosa avrei detto se avessi vinto la Melbourne Cup 2015, ma poi mi sono detta: non essere sciocca”.

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E invece la Payne l’ha vinta davvero, la Melbourne Cup 2015. E contro tutti i pronostici: il suo cavallo era dato 100 a 1 ma è riuscito a precedere di mezza lunghezza l’irlandese Max Dynamite (dato 12 a 1) montato dall’italiano Frackie Dettori, e l’australiano Criterion (18-1), mentre il favorito Fame Game (4 a 1), ha chiuso tredicesimo (nella lunga storia della Melbourne Cup, questa è la quarta volta che si impone un cavallo dato 100 a 1: l’ultima volta successe 75 anni fa). C’è da dire che il duello con Dettori è stato parecchio aspro, tanto che l’italiano è stato multato per 20.000 dollari per una scorrettezza, e dovrà star fuori un mese. Tra i 24 cavalli della corsa, 11 erano stranieri. E tra questi proprio Prince of Penzance, che viene dalla vicina Nuova Zelanda.

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Da segnalare, infine, una piccola-grande curiosità: i colori indossati dalla vincitrice nella gara di ieri erano il lilla, il verde e il bianco, proprio gli stessi delle suffragette, il movimento per i diritti delle donne di vittoriana memoria. Impossibile non pensarci, sopratutto alla luce delle dichiarazioni di Michelle Payne: “E’ uno sport talmente maschilista– ha detto alla fine della Melbourne Cup 2015- so per certo che diversi proprietari sarebbero stati contenti di vedermi fuori. Non posso credere di avercela fatta! Ringrazio l’allenatore Darren Weir, il proprietario John Richards e voglio dire a tutti: andate a quel paese, perché le donne possono fare qualsiasi cosa, possono sconfiggere il mondo“.

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