Biathlon: con Dorothea Wierer l’Italia torna a vincere dopo 16 anni

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli

biathlon italia wiererCi sono giornate di autunno apparentemente insignificanti che però possono entrare di diritto negli album della storia. E’ il caso di questo 3 dicembre 2015: Dorothea Wierer, 25enne di Brunico (BZ), riporta l’Italia sul gradino più alto della coppa del mondo di Biathlon dopo un digiuno di 398 gare (quasi 16 anni). Era infatti il gennaio del 2000 quando Nathalie Santer riusci ad imporsi nella gara sprint di Ruhpolding. Una gara perfetta quella della talentuosa atleta di Andersaun – Anterselva, che a Ostersund in Svezia ha compiuto un mezzo capolavoro in una performance dove tutto è filato liscio per una volta. La Wierer ha trovato lo shoot-out nel format in cui la precisione ha il peso specifico più alto, raccogliendo così i frutti di tanta precisione al tiro e precedendo di 14″1 una Marie Dorin Habert molto più a suo agio di lei sugli sci stretti. La transalpina ha confermato di essere la donna più in palla del momento risultando ancora una volta nettamente la migliore nella prova di fondo, ma ha tirato a salve nella seconda sessione di tiro incorrendo in una doppia penalità che le è risultata fatale al termine della contesa. Al terzo posto l’ucraina Olena Pidhrushna, al rientro dopo un anno sabbatico e apparsa subito in condizione piuttosto brillante. Nelle prime dieci si nomi altisonanti quali quello Nadezhda Skardino, sesta e come sempre al top in questo format, Veronika Vitkova, settima ma troppo pasticciona al tiro,e a seguire Anais Bescond e Franziska Hildebrand, anch’esse in giornata no nelle varie sessioni in cui c’era da centrare il bersaglio.

Buona prova di squadra. Oltre al successo di Wierer, per l’Italia è arrivato un risultato più che discreto da parte di Federica Sanfilippo (0+1+0+2), trentesima. Prova negativa invece per Karin Oberhofer (3+2+0+1), sessantaquattresima, eNicole Gontier (2+2+2+1) ottantacinquesima.

Wierer: era solo questione di tempo. La giovane Dorothea è uno dei talenti più fulgidi mai sbucati sul territorio nazionale per quanto riguarda il Biathlon: tre volte campionessa mondiale (sprint, inseguimento e individuale) nella categoria juniores, ha vissuto a Sochi la sua principale giornata di gloria quando conquistò la medaglia di bronzo nella staffettain una delle poche gare tinte d’azzurro di quella edizione dei Giochi. Lo scorso anno nei mondiali finlandesi di Konthiolati ha bissato il bronzo olimpico dell’anno prima, sempre in staffetta, certificando il più che discreto livello del movimento azzurro. Ora che ha rotto il ghiaccio, nessun traguardo le è precluso come assicurano gli stessi suoi tecnici.

Domani giornata di riposo, mentre sabato sarà la volta delle sprint. Gli uomini scenderanno in pista alle 12.30, mentre le donne gareggeranno a partire dalle 15.30.

ÖSTERSUND – INDIVIDUALE FEMMINILE

  1. WIERER Dorothea [ITA] (0+0+0+0) 42’17″0
  2. DORIN HABERT Marie [FRA] (0+2+0+0) a 14″1
  3. PIDHRUSHNA Olena [UKR] (0+0+0+0) a 37″8
  4. ECKHOFF Tiril [NOR] (0+1+0+1) a 43″3
  5. SOUKALOVA Gabriela [CZE] (0+0+0+1) a 48″7
  6. SKARDINO Nadezhda [BLR] (0+0+0+0) a 1’04″4
  7. VITKOVA Veronika [CZE] (1+0+1+0) a 1’42″2
  8. HAUSER Lisa Theresa [AUT] (0+1+0+0) a 1’42″69
  9. BESCOND Anais [FRA] (0+0+0+2) a 2’15″6
  10. HILDEBRAND Franziska [GER] (0+0+0+2) a 2’19″8

 

 

 

 

 

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