Fabio Francolini – Una vita tra pattini e ghiaccio

Pubblicato il autore: lorenzo caruso

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Avete presente quando da bambini, i vostri genitori, magari approfittando di una Domenica soleggiata, decidevano di portarvi al parco? Bene, se ci riflettete per un momento, oltre ai passatempo più convenzionali come acchiapparella, nascondino e simili, quali erano i giochi che più vi allietavano? Sicuramente tra questi vi è la bicicletta, ma non meno presenti nell’infanzia di ognuno di noi, sono i pattini, quelli a 4 ruote, 2 da un lato del piede, 2 dall’altro, per i più piccoli ed i meno esperti fino ad arrivare ai tanto desiderati ” rollers “, i quali, a differenza dell’altra tipologia, hanno 4 ruote in fila, ognuna allineata con le altre. Crescendo, la maggior parte di noi, oltre ad aver abbandonato le classiche piste circolari sulle quali sfrecciano i bambini, ha appeso i propri pattini al chiodo, avvicinandosi ad attività più convenzionali per ” lo sportivo medio italiano “, come la classica partitella di calcetto tra amici o la corsetta della Domenica mattina.
Bene, sappiate che c’è chi da quei famosi rollers dei weekend infantili non è mai sceso ed ha pensato bene di arrivare ad un livello così alto, da passare a pattinare dal più classico cemento, al ghiaccio. Questo personaggio ha un nome ed un cognome tutto italiano, Fabio Francolini ma prima di parlare di lui è il caso di spendere alcune righe riguardo le specialità sportive sui pattini.
Il punto di partenza o quantomeno l’evoluzione più naturale possibile delle nostre scorribande bambinesche sui rollers è il ” Pattinaggio di velocità in linea “, questo è infatti, il nome ufficiale con cui in Italia è conosciuto questo interessante sport. Solitamente abbiamo 2 diverse tipologie di gare, una a cronometro, nella quale vince chi, con il tempo minore, percorre una determinata distanza, mentre l’altra è una vera e propria competizione tra più atleti ed ovviamente, chi taglia per primo il traguardo è il vincitore. Inoltre esistono 2 differenti piste, la prima, chiamata ” pista piana “, solitamente in cemento o linoleum ed estesa all’incirca per 100 metri, la seconda, ” pista sopraelevata “, la quale presenta delle curve di forma parabolica ed una lunghezza massima di 200 metri.
Altra forma di sport legata se non alle 4 ruote dei rollers, quantomeno al concetto di velocità è il ” Pattinaggio
di velocità su ghiaccio “, che, come il nome stesso ci dice, a differenza della specialità sopra elencata, si svolge su delle piste di ghiaccio per lo più artificiale; la lunghezza del tracciato può arrivare fino ad un massimo di 400 metri e nella maggior parte dei casi, le manifestazioni si svolgono in modalità indoor, cioè all’interno dei palazzetti. Inutile dire che, i pattini in questo caso non presentano delle ruote ma bensì una lamina metallica lunga dai 42 ai 46 centimetri, che permette agli atleti di scivolare in scioltezza sul ghiaccio.
Come detto, esiste un atleta capace di avvicinare tra loro queste due diverse forme di sport. Nato a Cantù il 12/8/1986, Fabio Francolini, è da considerare come ” l’eroe dei due pattini “, infatti, la sua carriera nel mondo del Pattinaggio di velocità in linea comincia a prendere la piega giusta nel 2005, all’età di 19 anni, quando Fabio conquista il suo primo Argento ai mondiali di Suzhou, in Cina. In futuro arriveranno ben 4 medaglie d’Oro rispettivamente nei 10000 metri ai mondiali di Cali, In Colombia ( 2007 ), Oro nei 3000 staffetta ai mondiali di Gijon, Spagna ( 2008 ), Oro nei 20000 metri a Yeosu, Corea del Sud ( 2010 ), fino all’ultimo successo datato 2012 con l’Oro nei 10000 metri ad Ascoli Piceno.
Da questo momento in poi, anzi, ad esser precisi, anche se in fase ancora embrionale dal 2011, Fabio decide di spostarsi sul ghiaccio iniziando a gareggiare nella specialità ” Pattinaggio di velocità sul ghiaccio “, per farlo, si trasferisce nel paese nativo di questo sport, vale a dire l’Olanda. La consacrazione arriva nel 2015 quando ai Mass Start ( Coppa del mondo di Speed Skating ) di Heerenveen, Francolini conquista l’argento, finendo dietro allo specialista e padrone di casa Arjan Stroetinga e davanti al coreano Seoung-Hoon Lee.
In conclusione, un grosso in bocca al lupo a Fabio Francolini per i suoi prossimi impegni ed inoltre una domanda che quasi mi sorge spontanea: ” E se fossimo stati noi a sbagliare nell’abbandonare i nostri tanto amati pattini ? “

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