Gran Premio Triossi, trionfa Sugar Rey

Pubblicato il autore: Alessandro Cipolla

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Si è svolto questo materdì 8 dicembre nell’ippodromo di Capannelle il Gran Premio Tino Triossi, che non si era disputato lo scorso 29 giugno per uno dei tanti scioperi che stanno caratterizzando gli ultimi anni dell’ippica italiana. A spuntarla alla fine in questa edizione del Triossi, 209.000 Euro di montepremio sulla distanza dei 2.100 metri,  è stato ancora una volta il buon vecchio Pippo Gubellini che, in sulky a Sugar Rey, ha regolato nell’ordine Sereno Op, Antonio Velotti, e Stankovic Ok trottato da Enrico Bellei. Niente da fare quindi per l’Enrico nazionale che, nonostante che il betting che lo dava come secondo , si è dovuto accontentare della terza piazza a discapito del, seppur si tratta sempre di un ex derby winner, sorprendente Sugar Rey , 7,06 la quota vincente, ma anche dell’altra sorpresa Sereno Op, 8,69 la sua quota. Delusione per il favorito al totalizzatore Santiago d’Ete, con in sulky Roberto Andreghetti e per l’altro pretendente al Triossi Sceicco guidato da Andrea Guzzinati.

Vai in archivio così questa particolare edizione del Triossi, Gran Premio nato nel lontano 1950, da sempre appuntamento di inizio estate dell’ippica romana ed invece quest’anno slittato a dicembre nel giorno dell’Immacolata. Peccato per le defezioni dell’ultimo momento dei due super ospiti stranieri che hanno portato il numero dei partenti a scendere da undici a nove, tutti indigeni. Un attacco febbrile ha fermato infatti il francese Brillantissime, fresco vincitore del Criterium che sarebbe stato uno dei favoritissimi, mentre un problema muscolare ha impedito al connazionale Smeralda Jet di prendere il via.

E’ stata comunque una edizione di valore, nonostante la crisi che pare ormai quanto mai irreversibile dell’ippica italiana, con addirittura anche questo recupero di dicembre in dubbio visto che non si sapeva se in questo mese fossero stati ufficializzati i partenti. Il Ministero ha sbloccato alcuni fondi per andare avanti fino a fine anno, e poi ? Galoppo e trotto sembrano ormai essere dei “Dead man Walking“, con alcuni ippodromi ormai diventati un campo di erbacce, altri destinati alla demolizione e tanti proprietari soprattutto che stanno perdfendo il loro amore per l’ippica con aste sempre più povere, con buona pace per chi con i cavalli ci vive e per i tanti appassionati che comunque continuano a seguire.

Nell’altro Gran Premio di giornata, l’Antonio Carena riservato a femmine di quattro anni montepremi 55.000 Euro sulla distanza del miglio, in programma nell’ippodormo romano, trionfo per Giampaolo Minnucci e Sundace Bi, che ha preceduto Sharon Gar guidato dall’oggi in giornata di grazia Pippo Gubellini e, trottato da Roberto Andreghetti, Sping Kronos.

Premio Tino Triossi (gruppo 1, 209.000 Euro, 2.100mt)  : 1 Savannah Bi (Fed. Esposito), 2 Sugar Rey (P. Gubellini), 3 Sereno Op (A. Velotti), 4 Sing Hallelujah (R. Vecchione), 5 Sceicco (A. Guzzinati), 6 Santiago d’Ete (R. Andreghetti), 7 Superbo Capar (G. Lombardo jr), 8 Stankovic Ok (E. Bellei), 9 Shasa (L. Becchetti)

Gran Premio Antonio Carena ( gruppo 2, 55.000 Euro 1.600 mt) : 1 Sharon Gar (P. Gubellini), 2 Scheggia (A. Guzzinati), 3  Saikala( A. Farolfi), 4 Sirena Del Sile (E. Bellei), 5 Sidney Effe (R. Vecchione), 6 Sundace Bi (G. Minnucci), 7 Scintilla Caf ( D. Di Stefano), 8 Super Star Reaf (B. Lo Verde), 9 Stella Di Azzurra (A. Di Nardo), 10 Side Wise As (A. Gocciadoro), 11 Seattle Bi (M. Stefani), 12 Spring Kronos (R. Andreghetti).

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