Olimpiadi 2024, è sempre più sfida a due

Pubblicato il autore: Alessandro Cipolla

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Fa sul serio Roma per la corsa all’assegnazione delle Olimpiadi 2024. Durante infatti la cerimonia di presentazione del logo scelto per la candidatura, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha ribadito come si debba essere tutti quanti uniti nel cercare di mandare avanti questa sfida perchè rappresenta una opportunità fondamentale per l’intera nazione. Che non si voglia lasciare nulla al caso lo si evince anche dal fatto che, per la presidenza del Comitato Olimpico per Roma 2024, sia stata scelta scelta una figura di assoluta caratura internazionale come quella dell’ex numero uno della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, un personaggio che non si sarebbe esposto se alle spalle non ci fosse stata una effettiva grande volontà di tutti, politica ed istituzioni in primis, di portare nella capitale i Giochi.

LA CORSA ALLE OLIMPIADI 2024 – Nel settembre scorso il Cio ha ufficializzato i nomi delle cinque città in lizza per l’assegnazione : Parigi, Amburgo, Roma, Budapest, Roma e Los Angeles. La decisione finale ci sarà l’11 settembre durante il congresso del Comitato olimpico a Lima, in Perù.  A fine novembre però il primo colpo di scena, con i cittadini di Amburgo che, per mezzo di un referendum cittadino, hanno espresso la volontà che la città tedesca non ospiti i Giochi, con il comitato promotore di Amburgo che non ha potuto far altro che prendere atto della volontà popolare e ritirare la propria candidatura, facendo scendere a quattro così il numero delle città in lizza.

DOPO AMBURGO I TIMORI DI BUDAPEST – Appreso del risultato del referendum di Amburgo il sindaco di Budapest, altra candidata, ha subito stoppato quindi l’eventualità di una consultazione popolare nel merito anche nella capitale magiara, suscitando le proteste dei vari comitati che reputano la città non pronta, nonostante la crescita degli ultimi anni, ad ospitare una manifestazione del genere. Una scelta di non fare alcun referendum presa nonostante il fronte dei favorevoli sia in crescita nel paese, ma probabilmente ancora sotto la quota della maggioranza. Una querelle questa che sicuramente ha indebolito la già non granitica candidatura di Budapest, che quindi è da considerarsi non un avversaria particolarmente insidiosa per Roma.

LOS ANGELES E PARIGI – Quella della di Los Angeles è sicuramente una candidatura di prestigio, la caratura della città non si discute, ma non appare al momento molto forte. Il nome della metropoli californiana infatti è venuto fuori dopo che la candidata Usa iniziale Boston, sempre assecondando la volontà dei cittadini, si era tirata indietro. Quindi Los Angeles è un pò una soluzione di ripiego, aspetto quindi di non poco conto che peserà nella valutazione finale. Parigi invece è la grande favorita per l’assegnazione delle Olimpiadi 2024. Anche i recenti attentati terroristici avvenuti nella capitale francese sembrerebbero non aver scalfito la candidatura della città, che rimane in pole position.

ROMA SOGNA UN’ACCOPPIATA CLAMOROSA – Quanto a Roma la candidatura è stata accolta con grande interesse dal Cio, che ne apprezza soprattutto il fatto che in città già siano presenti molti degli impianti necessari che andrebbero solo risistemati. Si tratterebbe quindi di costruire ex novo poco, un aspetto che può contare molto nella battaglia per l’assegnazione. Il sogno della capitale è quello di fare un’accoppiata che potrebbe rivoluzionare la città : Olimpiadi 2024-Giubileo 2025. Un tale biennio di eventi, con milioni e milioni di turisti che arriveranno, farebbe piovere sulle sponde del Tevere una enorme quantità di finanziamenti, che potrebbero cambiare il volto di Roma. Il problema alla fine di fatto è nell’eventualità su come verranno spesi questi fondi e, purtroppo, gli ultimi esempi non sono stati per nulla positivi.

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