Rosa Maria Del Castillo, la Pat del Baseball

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi
 baseballRosa Maria Del Castillo, la sua storia non è un cartone animato – Chi non ricorda la famosa Pat, la ragazza del baseball (野球狂の詩 Yakyūkyō no Uta?), anime giapponese che parlava di una lanciatrice donna in una squadra di uomini?
Sicuramente sono in molti a ricordare le prodezze dell’eroina messa in scena da Eiji Okabe basata sul manga di Shinji Mitsushima che narra le vicende sportive di Pat Mizuhara (Yūki Mizuhara nell’originale) diligente studiosa con il sogno di diventare veterinaria in Africa che si diletta, come hobby, a giocare a baseball, sport molto seguito in Giappone nella seconda metà del XX Secolo.

Durante gli allenamenti che la ragazza fa semplicemente per tenersi in forma viene notata da Tetsugoro Iwaka, campione nipponico ormai prossimo alla pensione che è all’affannosa ricerca di un suo erede al quale regalare il guantone che non vuole assolutamente appendere al chiodo.

Quella che può sembrare una bella favola raccontata in un anime che ha fatto appassionare una generazione intera può ora essere considerata una storia vera, grazie a Rosa Maria Del Castillo, 18 anni, lanciatrice donna in una squadra di uomini in Messico, Paese notoriamente maschilista dove alle donne non viene concesso moltissimo spazio.

Rosa, lanciatrice in una squadra maschile messicana

Rosa Maria Del Castillo, alta solo 1,72 cm, è diventata la prima donna a giocare nella lega semi-pro di baseball messicana, notizia che passerà sicuramente alla storia perché rompe letteralmente una barriera culturale.

La giovane non si può certo definire un sex symbol, né una trovata pubblicitaria per attirare più persone allo stadio, perché si tratta di una ragazza giovanissima, ma di grande talento, in grado di lanciare palle curve che raggiungono le 78 miglia orarie, rispetto alle 82 medie degli uomini.

“Io sono la prima, ma spero che in un futuro non lontano ce ne saranno di altre ragazze a giocare in questo campionato”

Sono le parole piene di speranza di Rosa, che ha debuttato il 29 novembre con gli Azulejos di Tamanche, selezione maschile dello Yucatan, nella partita contro i Constructores de Morelos.

Prima di essere selezionata Rosa è stata osservata per ben un anno, dopo di che ha potuto fare il suo ingresso in squadra spiazzando letteralmente i giocatori, che di certo non si aspettavano di trovare come atleta una ragazza, e per giunta di soli 18 anni.

L’imbarazzo iniziale è stato però superato dal grande talento di Rosa, che non ha tardato a essere riconosciuto dai senatori dello Yucatan, che hanno saputo apprezzare le sue doti tecniche.

Veramente belle le parole  del manager Morejon che spiega:

“può aprire un varco dopo aver rotto un tabù”.

Rosa racconta la sua infanzia, è il fatto che ha iniziato a soli 3 anni a giocare a baseball con il fratello, scoprendo così una forte passione verso questo sport.

Aggiunge poi la ragazza:

“Ho sempre dedicato il mio tempo agli allenamenti, non alle feste e alle notti folli, ho dovuto combattere il sessismo e le donne che mi scoraggiavano a provarci perché il baseball è solo per uomini. A 14 anni decisi davvero di provare la sfida professionale”.

A giugno 2016 tutto il mondo potrà ammirarla in un torneo-esibizione negli Usa insieme alla pioniera diciassettenne Melissa Mayeux, prima donna dalla Mlb.

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