Trofeo Jules Verne, storia di una regata che profuma di antico

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta

trofeo jules verne
In questi giorni si sta svolgendo una manifestazione velica di grandissima rilevanza, una gara entusiasmante, suggestiva, piena di rischi e di potenziali imprevisti. Una regata dal sapore antico, il cui nome ispira nella mente ricordi lontani, un nome che richiama le avventure romanzesche di una volta, quelle che ci venivano narrate da bambini. Stiamo parlando del Trofeo Jules Verne.
L’impresa consiste nel circumnavigare il globo terrestre senza effettuare alcuno scalo, facile a dirsi, molto meno semplice la sua realizzazione. Il Trofeo Jules Verne quest’anno è partito da Ouessant in Francia, e si dovrà concludere sempre nello stesso porto, tra poco meno di dieci giorni, se tutto andrà per il meglio. Come è facile immaginare, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, prevedere i cambiamenti metereologici non è mai facile, nonostante ci sia un team di esperti sempre pronto a studiare la situazione e ad aggiornare i vari equipaggi e gli skipper.
Dopo questa breve introduzione cerchiamo di entrare nel dettaglio, i due trimarani che stanno prendendo parte a questa storica regata, cercheranno di portare a termine il giro del mondo eguagliando il record di percorrenza rimasto ancora imbattuto, ovvero quello fatto segnare da  Loïck Peyron con Banque Populair V quattro anni fa. Lo skipper francese nel 2011 ha circumnavigato il globo in 45 giorni 13 ore 42 minuti e 53 secondi, facendo registrare una velocità media di 26,5 nodi (49,08 km/h) lungo un percorso di ben 28.965 miglia nautiche. Un tempo veramente difficile da eguagliare e da battere, tant’è che nelle ultime edizioni del Trofeo Jules Verne, nessuno è riuscito a stabilire un nuovo primato mondiale e neppure ad avvicinarsi al suo tempo.
I trimarani chiamati a compiere l’impresa sono due: Spindrift 2 , di Dona Bertarelli, guidato dallo skipper Yann Guichard, e Idec Sport di Francis Joyon . Le due imbarcazioni si sono lanciate in questa sfida entusiasmante con l’obiettivo di scalzare il record di Banque Populair V e di inseirire il proprio nome nella storia del Trofeo Jules Verne 2015-2016. Ci riusciranno?

Dai calcoli che sono stati fatti poco prima della partenza, per riuscire nell’impresa, il ritorno  a Ouessant dovrà avvenire prima delle 17 e 43 del 6 gennaio 2016. Come detto un risultato difficile, ma, tempi alla mano, ancora realizzabile.

Spindrift 2 ha lasciato Ouessant alle 4 di mattina di domenica 22 novembre, l’imbarcazione sta navigando intorno al mondo doppiando il Capo di Buona Speranza, di Leeuwin e di Horn. Il metereologo Jean-Yves Bernot supporterà il team dal quartier generale situato vicino a La Rochelle, in Francia. Il suo ruolo è di primaria importanza, sta costantemente studiando le correnti per capire i potenziali cambiamenti climatici, un compito assai complesso, nonostante i mezzi a disposizione.
In leggero anticipo, quasi due ore prima di Spindrift, per la precisione alle 2 e 2 minuti, anche l’unità di Francis Joyon Idec Sport, ha lasciato la Francia per lanciarsi nell’avventura del Trofeo Jules Verne.
Attualmente sono passati quasi 40 giorni dalla partenza, Spindrift sembra essere l’imbarcazione più accreditata a insidiare il primato di Loïck Peyron, anche se all’altezza di Capo Horn, Idec Sport ha viaggiato a velocità elevate sfrecciando non solo davanti allo skipper Yann Guichard, ma andando virtualmente davanti anche a Banque Populair, ponendosi in vantaggio di circa 300 miglia.
Gli aggiornamenti in tempo reale del Trofeo Jules Verne vedono Idec impegnato nell’attraversamento dell’Uruguay, i giorni scorsi sono stati particolarmente impegnativi, solamente nelle ultime ore il trimarano è riuscito a prendere nuovamente velocità, viaggiando a una media di 20 nodi.

Queste le ultime parole trasmesse telefonicamente da Francis Joyon “I prossimi giorni saranno importanti per capire cosa potremo fare in questo Trofeo Jules Verne, acquisiremo più velocità, inoltre ci stiamo avvicinando a temperature più clementi, cosa molto gradita dall’equipaggio”Ora la distanza da colmare rispetto a Banque Popuilair è aumentata a 658 miglia.

Spindrift nonostante le molte difficoltà, ora, viaggia davanti al trimarano Idec, alla vigilia di Natale, un problema relativo a un albero aveva destato non poche preoccupazioni tra l’equipaggio, poi fortunatamente l’imprevisto è stato risolto nel giro di una giornata. La distanza dal record è di poco inferiore a 350 miglia.
Seguiranno nuovi aggiornamenti sul Trofeo Jules Verne.

Paolo Bellosta

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