Gli sport più ricchi sono “made in USA”

Pubblicato il autore: Luca Prete

Si pensa, solitamente nell’immaginario collettivo, che il calcio sia il leader nella classifica degli sport più ricchi. Questa convinzione nasce dalla sua grande diffusione e capillarità che coinvolge, con differente grado di intensità e penetrazione, tutti i continenti. Ma non è affatto così.
Infatti, quando gli  studi e le analisi di marketing che hanno la finalità di determinare gli ingaggi degli sportivi più pagati, “inglobano” le tipiche discipline tanto amate e seguite Oltreoceano, come il baseball, il basket, il football americano e l’hockey, lo sport preferito dagli europei si eclissa, proprio  in merito ai “cachet” elargiti agli atleti (anche rispetto a a quelli più “blasonati”).
Partiamo proprio da quello che spicca maggiormente tra i “fab four”, ossia il baseball, dei “paperoni giocatori” che lo frequentano e dal record monetario stabilito da Giancarlo Stanton.  Alla fine del 2o14, firmò un rinnovo di contratti con i Miami Merlins, che impallidisce quelli la quelle percepite dalle star del calcio (ad eccezione forse dei soli Cristiano Ronaldo e Messi), con la cifra enorme di 325 milioni di dollari per tredici stagioni (25 milioni l’anno). Numeri stratosferici che distanziano quelli già “spaventosi” riguardanti un altro talento della MLB, Miguel Cabrera (292 per 10 anni con i Detroit Tigers) e un mostro sacro come Alex Rodriguez (275 milioni con gli Yankees).
Anche la pallacanestro “made in USA” è da sempre tra gli sport più ricchi e anch’essa distanzia notevolmente i “big” del calcio in termini di ingaggi, ovviamente parlando di confronto tra “top player” delle rispettive discipline. Gli assi dei Miami Heat,  Wade, Le Bron James e Chris Bosh viaggiano tutti e tre intorno a poco di 20 milioni di dollari, (circa 18), l’anno, escludendo ovviamente le somme aggiuntive provenienti dai loro numerosi sponsor. Leggermente superiore quella percepita dallo spagnolo Paul Gasol. Via via che si sale, troviamo gente come Dwight Howard (Houston), Carmelo Anthony, (New York), Joe Johnson (Brooklyn Nets), sino ad arrivare al primo del vecchio continente, ossia il tedesco come Dirk Nowitzki con i suoi quasi 23 milioni di dollari all’anno. Ma il vertice, e non poteva essere altrimenti, è occupato dalla star per eccellenza, Kobe Bryant che con i suoi Lakers ha un contratto di oltre 30 milioni di dollari, valido anche per questa che si prevede sia la sua ultima stagione prima del ritiro.
Compensi vertiginosi li troviamo anche tra giocatori di football americano. Per anni, il podio più alto è stato occupato da Tom Brady, che con i Patriots, ha recentemente firmato un contratto sino ai 40 anni Ma il suo cachet, nel corso del tempo, ha toccato anche i 30 milioni di dollari. Ora, tra i più pagati, troviamo Joe Flacco, Drew e Peyton Manning con ingaggi da 20 milioni di dollari.
Nell’Hockey, anch’esso presente tra gli sport più ricchi, i giocatori più “fortunati” in termini di remunerazioni, ci sono due giocatori russi come  Ilya Kovalchuk e Alexander Radulov con 15-20 milioni di dollari all’anno.
Insomma, i soli Messi e Cristiano Ronaldo (e forse Ibrahimovic) possono pensare di gareggiare con certe cifre, almeno per quanto riguarda queste “star”. Per tutto gli altri abitanti del “mondo calcistico”, sono numeri al di fuori di ogni logica, impossibile non solo da raggiungere ma anche di pensare ad avvicinarsi.

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