Ippica, ecco la lista per il Prix d’Amerique

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Ippica, ecco la lista per il Prix d’Amerique – La fine di gennaio è giunta, e questo, per gli appassionati di ippica, vuol dire solo una cosa: Grand Prix d’Amerique. La classicissima che si corre all’ippodromo di Vincennes, città situata nella regione dell’Île-de-France, nel nord della Francia, quest’anno vedrà schierati ai nastri di partenza, tra ritiri, esclusioni e rinunce, diciotto cavalli.

Due saranno i protagonisti che cercheranno di portare in alto il vessillo italiano: il primo è Nephenta Lux, che prenderà il posto inizialmente riservato a Olmo Holz, di Gabriele Malmesi, titolare della Scuderia Gi.Ga., e in comproprietà con il belga Frans Delmore, che hanno deciso di destinare l’animale ad altri ingaggi; il secondo è Moses Rob. Ci sarà, inoltre, un terzo cavallo cresciuto in Italia, ma di scuderia svedese, Oasis Bi.

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Nephenta Lux, inizialmente destinata al Prix de Luxembourg, solo ieri ha ricevuto conferma della partecipazione al Prix d’Amerique: la cavalla di nove anni appartenente alla scuderia di Leila Osti, è reduce da un 2015 di altissimo livello, con i successi consecutivi nel Gran Premio Città di Treviso, nel Grassetto e nel Turilli, e con un secondo posto nel Nazioni. Un po’ deludente invece nel GP del Duomo e nel Gala, ma a questa edizione del Prix d’Amerique promette di dare battaglia, anche grazie al fantino che la cavalcherà, Enrico Gocciadoro, che lo scorso anno partecipò a questa prestigiosa kermesse in sella a Linda di Casei.

Moses Rob invece, della scuderia Sole che Sorgi, è stato protagonista di una stagione tutt’altro che esaltante, fatta dell’unico prestigioso successo nel Nazioni, proprio ai danni di Nephenta Lux. Anch’esso indigeno di nove anni, allenato da Salvatore Carro, non verrà cavalcato da Roberto Vecchione, che lo ha guidato nel vittorioso gran premio di novembre, ma dal francese Pierre Levesque, altro veterano della corsa.

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Un altro sprazzo di tricolore è rappresentato da Oasis Bi, fratellastro di Robert Bi da parte di padre, indigeno come gli altri due, ma di un anno più giovane, allevato da Gina Biasuzzi nella sua attività di Quarto d’Altino, in provincia di Verona, ma di proprietà degli svedesi della Franckstad Lantbruks AB. L’italo-svedese risponderà agli ordini di  Pierre Vercruysse.

Tra gli altri italiani che parteciperanno alla manifestazione sportiva possiamo annoverare, Roberto Donati, allenatore del francese Voltigeur de Myrt e guidato da Gabriele Gelormini, e un altro fantino oltre al già citato Gocciadoro: Roberto Andreghetti sul transalpino Un Mec d’Heripré.

Questo lo schieramento, ancora ufficioso, del Prix d’Amerique: 1 Athos des Elfes (J. Van Eeckhaute), 2 Nephenta Lux (A. Gocciadoro), 3 Lionel (O. Kihlström), 4 Viking de Val (E. Lambertz), 5 Moses Rob (P. Levesque), 6 Solea Rivelliere (S. Olivier), 7 Bird Parker (Y. Lebourgeois), 8 Support Justice (E. Raffin), 9 Oasis Bi (P. Vercruysse), 10 Bold Eagle (F. Nivard), 11 Un Mec d’Heripré (R. Andreghetti), 12 Voltigeur de Myrt (G. Gelormini), 13 Akim du Cap Vert (F. Anne), 14 Mosaique Face (L. Kolgjini), 15 Univers de Pan (P. Daugeard), 16 Tiego d’Etang (Ch. Bigeon), 17 Up and Quick (J.M. Bazire), 18 Timoko (B. Goop). Tagada Tagada e Ursa Major sono gli altri cavalli ancora rimasti iscritti, in attesa della decisione del comitato organizzatore della gara.

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