Montezemolo racconta Roma 2024 l’Olimpiade low cost

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

stiamo pensando di far partire il viaggio della torcia olimpica da Lampedusa, un modo per dare un segnale al Sud e all'Europa sul tema dell'immigrazioneSe Roma dovesse ospitare le Olimpiadi del 2024 stiamo pensando di far partire il viaggio della torcia olimpica da Lampedusa, un modo per dare un segnale al Sud e all’Europa sul tema dell’immigrazione“. Lo ha detto oggi il presidente del Comitato promotore Roma 2024, Luca Cordero di Montezemolo, incontrando l’Associazione della Stampa Estera nella sede di via dell’Umiltà a Roma.

Una candidatura low cost per unire l’Italia e lanciare un messaggio comune all’Europa quella che ha presentato Montezemolo non lesinando spiegazioni e lanciando anche una stoccata polemica sulla possibilità di indire un referendum per i romani: “Il referendum? Se c’è qualcuno che si vuole fare pubblicità in campagna elettorale gliela facciamo fare, ma noi siamo abituati a confrontarci con le istituzioni. C’è inoltre  un piccolo particolare  da considerare, il Consiglio comunale di Roma ha votato la candidatura alla quasi unanimità, con soli 6 voti contro, e dal governo abbiamo il massimo supporto. Quindi non ne vediamo la necessità

Il numero uno del Comitato ha poi insistito su alcune mailstone del progetto.

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I SIMBOLI come l’idea di una maratona olimpica ‘multiculturale’  che lambisca i tre poli religiosi di Roma, San Pietro, Sinagoga e Moschea: “La chiameremo la Grande Maratona della Pace. Sarà una straordinaria opportunità per Roma ma anche per l’Italia  nell’anno che anticipa lo storico Giubileo del 2025“.

IMPIANTI Storia, ma anche impianti da valorizzare (come il Flaminio: “Se non facciamo le olimpiadi cadrà a pezzi…”) o costruire da zero. Secondo i promotori il budget dipenderà dal dossier definitivo che verrà presentato a Losanna al CIO il 17 febbraio: “Ma il 75% degli impianti è pronto”, assicura Montezemolo, che per il momento si sbilancia solo sul costo globale della candidatura: fino al settembre 2017 (data di elezione della città vincitrice), si ipotizza una spesa di 24,9 milioni di euro: “Di questi – assicura Montezemolo – circa 5 milioni sono privati (Alitalia, Enel ed Eni ) il resto dei soldi arrivano da Coni e Governo: siamo clamorosamente più bassi, di questi soldi meno del 10% è per il personale”. Basti pensare che Parigi al momento stima un costo di 60 milioni di euro, solo in una settimana Los Angeles ha ricevuto 35 milioni di contributi da privati. Per questo l’intero staff del Comitato, oggi rappresentato anche dal vice presidente del Luca Pancalli e dalla coordinatrice generale Diana Bianchedi, ha coniato un nuovo slogan: “Orgogliosi di essere ultimi in questa classifica…“.

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TOR VERGATA E LO SVILUPPO  La zona di Tor Vergata “ricopre forse il ruolo più importante per il futuro della Città di Roma. Abbiamo pensato di collocare li’ il Villaggio Olimpico che possa poi diventare un campus universitario, che ora nella Città non esiste, e anche un ampliamento del Policlinico. Immaginiamo uno sviluppo verso sud di Roma, grazie anche al collegamento con le autostrade. Inoltre, nel cluster Tor Vergata troverà posto un grande palazzo dello sport, mentre stiamo discutendo sulla realizzazione del velodromo, fisso ma anche temporaneo”.

PROSSIMI APPUNTAMENTI Il 21 gennaio Renzi e Malagò faranno visita al presidente del Cio Bach, qualche giorno prima Diana Bianchedi inizierà un tour per le varie federazioni internazionali: il 18 gennaio con la FINA si parlerà della copertura della piscina del Foro Italico. Da quel summit dipenderà probabilmente la permanenza del nuoto nella stessa location all’interno del dossier”.

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SIAMO UMILI MA SIAMO ROMA  In chiusura Montezemolo ha lanciato il suo messaggio-manifesto: “Ho massimo rispetto per le nostre rivali nella corsa ai Giochi del 2024. Los Angeles rappresenta gli Usa il Paese che ha l’economia più forte, ma bisogna valutare se dopo Rio e Tokyo non sia arrivato il momento di riportare i Giochi in Europa: in quel caso l’avversario più forte sarebbe Parigi, una città importantissima. Ma in corsa c’è anche Budapest. Un luogo meraviglioso che rappresenta un’area che ha fatto tanti progressi e avrebbe un significato emblematico per un’Europa futura. si tratta di tre competitor molto forti e con grande potenzialità. Noi siamo umili ma siamo Roma e pensiamo di avere qualcosa in più”.

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