Olimpiadi 2024, Fassina chiede il referendum per Roma

Pubblicato il autore: Alessandro Cipolla Segui

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Torna al centro della discussione politica la candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi 2024. Il candidato di Sinistra Italiana alle prossime elezioni comunale che eleggeranno il nuovo sindaco capitolino, Stefano Fassina, ha infatti chiesto pubblicamente anche a Roma si tenesse un referendum per scegliere se portare avanti la candidatura. La richiesta non è una voce isolata nella capitale, visto che già anche i radicali da tempo stanno fortemente spingendo verso la consultazione popolare in materia, raccogliendo circa 1000 firme a supporto della causa.
Si rivolge direttamente al Governo, di cui fino a poco tempo fa era sostenitore, Fassina : “assumere iniziative affinché, tramite il commissario straordinario di Roma Capitale sia indetto un referendum, regolato dallo statuto comunale, sullo svolgimento delle Olimpiadi 2024 a Roma, informando adeguatamente circa la possibilità di scegliere tra l’Olimpiade per il 2024 e, a parità di risorse, impegnare analoghi sforzi pubblici su progetti alternativi legati allo sviluppo della capitale d’Italia“. In particolare il candidato sindaco chiede che il Comitato Olimpico renda noto il piano economico dettagliato, sia dei costi stimati che deigli introiti previsti.

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La replica di Montezemolo

Non si è fatta attendere la replica del Presidente del Comitato Olimpico per Roma 2024 Luca Cordero di Montezemolo : “La candidatura di Roma ai Giochi del 2024 è stata promossa lo scorso 24 giugno dall’86% dell’Assemblea capitolina, organismo democratico, espressione della volontà popolare. La decisione è stata condivisa dalla stragrande maggioranza dei romani e degli italiani, come certifica il sondaggio Ipsos presentato a Losanna al presidente del CIO Thomas Bach. Tre italiani su quattro sono favorevoli alla candidatura per l’organizzazione dei XXXIII Giochi olimpici, e due terzi della cittadinanza romana abbraccia il sogno olimpico. Una volontà che non è influenzata dall’imminente campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco“. Un referendum quindi ritenuto inutile visto che secondo l’ex numero uno della Ferrari tutta la città favorevole all’eventualità che Roma possa ospitare le Olimpiadi 2024, aggiungendo che nel caso il referendum potrebbe essere solo abrogativo visto che si andrebbe contro una delibera del Consiglio Comunale. Quanto invece al piano economico Montezemolo risponde a Fassina dicendo che il business plan completa sarà presentato il prossimo 17 febbraio al Cio.

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Speranze concrete

Il sentore generale è che Roma abbia ottime chance di ospitare le Olimpiadi 2024. Non è un caso che anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, uno che è sempre molto attento a percepire che aria tira, si sia esposto personalemte più volte a favore della candidatura, non ultima la visita personale a Losanna la scorsa settimana dove l’ex sindaco di Firenze ha incontrato Bach, Presidente del Cio, che ha dichiarato che quella di roma è una candidatura forte. Per questo Montezemolo vuole evitare il referendum, non tanto per non rischiare di inciampare in un altro caso Amburgo (i cittadini li votarono per il no e la candidatura fu ritirata) ma più per non intaccare la sensazione di unità di intenti che per una volta sembra essere assolutamente trasversale in tutto il panorama istituzionale. A Budapest il sindaco si è opposto al referendum, facendo nascere delle polemiche che hanno indebolito la posizione, anche prima non certo granitica, della città magiara. Questo è quello che il Comitato Olimpico vuole evitare.

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