Trofeo Jules Verne, finiscono i sogni di gloria!

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta

trofeo jules verne, spindrift 2
Arrivano ulteriori aggiornamenti live riguardo all’avventura del Trofeo Jules Verne!  Come abbiamo già scritto, si tratta del tentativo di due trimarani,  Spindrift 2 , di Dona Bertarelli, skipper Yann Guichard, e Idec Sport di Francis Joyon, di battere il record di circumnavigazione del globo senza scalo, record ora appartenente all’esperto Loïck Peyron.

Lo skipper francese ha raggiunto quattro anni fa un risultato davvero strepitoso con Banque Populaire V. Il navigatore ha impiegato solamente 45 giorni 13 ore 42 minuti e 53 secondi, viaggiando a una velocità media di 26,5 nodi(49,08 km/h) lungo un percorso di ben 28.965 miglia nautiche, un tempo straordinario considerando i vari fattori che possono condizionare un risultato di questo tipo.
La palma del miglior tempo assoluto al Trofeo Jules Verne spetta a lui dal 2012, infatti anche quest’anno i sogni di gloria verranno messi nel cassetto, in attesa di un nuovo tentativo. Spindrift 2 era partita coi favori del pronostico, le carte in regola per raggiungere il prestigioso obiettivo c’erano tutte, purtroppo a causa di vari imprevisti, l’impresa si è dimostrata davvero irrealizzabile.
Le due unità, per siglare un nuovo primato, avrebbero dovuto fare ritorno a Ouessant, porto di partenza e di arrivo, entro le 17 e 43 del 6 gennaio 2016.
L’addio di Spindrift al Trofeo Jules Verne è la notizia di giornata, il trimarano di Yann Guichard ha issato bandiera bianca, scegliendo di non proseguire un’impresa oggettivamente impossibile, per il solo gusto di farlo.
I buoni tempi e le ottime velocità, addirittura 27 nodi di media, fatte registrare negli ultimi giorni si schiantano in un nulla di fatto a sole 2.600 miglia dal traguardo.
Dopo 43 giorni di navigazione, di mare, di fatica e di ostacoli, la regata di Spindrift 2 al Trofeo Jules Verne termina ufficialmenteL’unità di Dona Bertarelli si è resa protagonista di un recupero monstre nelle ultime ore, non a caso attualmente registra un ritardo di sole 266 miglia rispetto al record di Banque Populaire.
Nonostante il gap non certo infinito, non vi sono chance di fare meglio del tempo fatto segnare nel 2012. Lo skipper Yann Guichard ha spronato il suo equipaggio oltre ogni limite per cercare di rimediare a una partenza complicata, Spindrift ha colmato un divario di 700 miglia in tre giorni dall’attuale detentore, ma il meteo stronca sul nascere qualsiasi sogno di gloria.
L’anticiclone delle Azzorre impedisce la normale navigazione lungo la direttrice più breve, come se questo non bastasse, nella zona del traguardo sono previste ripetute tempeste violente che renderanno praticamente impossibile procedere in sicurezza: per questi motivi far segnare un nuovo tempo è utopia e proseguire sarebbe uno sforzo inutile ed evitabile.
L’equipaggio, con grande amarezza, rinuncia ufficialmente al suo obiettivo di conquistare il Trofeo Jules Verne. I prossimi giorni saranno pessimi per navigare tra il Labrador e il Golfo di Biscaglia, tanto più che lo stato del mare, già agitato a largo dell’isola di Ouessant, sarà destinato a peggiorare ulteriormente e a diventare forse addirittura pericoloso anche per un trimarano di 40 metri.
Queste le parole di Yann Guichard: “
la nostra speranza era legata all’apertura di una finestra meteo diversa, che ci avrebbe consentito di navigare direttamente verso il traguardo con una rotta più corta e più rapida di quella dell’attuale detentore del record, ma questo non si è verificato e così abbiamo dovuto affrontare la realtà. Proseguire sarebbe stato un esercizio di pura testardaggine, oltre che un gesto assai rischioso”.
Sulla stessa linea, Dona Bertarelli “ovviamente è deludente arrivare così vicino alla meta, senza essere in grado di realizzare l’obiettivo. Questa è stata e rimarrà una meravigliosa avventura, è andata così ma già molto tempo prima di cominciarla, sapevamo che il meteo sarebbe stato l’unico arbitro”.
Per concludere ecco le ultime su Idec Sport!  L’unità non ha ufficializzato l’abbandono alla regata, ma le speranze di far segnare un nuovo record sono nulle. Il gap rispetto a Peyron è di oltre 400 miglia. 

Paolo Bellosta

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