Canoa slalom: prime medaglie azzurre all’Australian Open

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
Camporesi-Ferrari in gara (fonte federcanoa, foto andreadefelici.it)

Camporesi-Ferrari in gara (fonte federcanoa, foto di andreadefelici.it)

Australian Open, arrivano le prime medaglie azzurre per la canoa slalom. A conquistare la prima gioia stagionale nelle acque del Penrith Whitwater Stadium è stato il C2 di Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari, slalomisti in forza all’Aeronautica Militare, che hanno messo al collo la medaglia d’argento staccati di un solo centesimo dall’oro. Altissimo il livello della manifestazione australiana, importante banco di prova e valido come selezione olimpica per Rio 2016.

Terzi dopo la semifinale, la coppia formata dal bolognese Pietro Camporesi e dal veronese (ma felsineo d’adozione) Niccolò Ferrari piazza in finale una manche perfetta che permette loro di chiudere in 103.10, ad un solo centesimo dal 103.09 che consegna l’oro agli slovacchi Peter e Ladislav Skantar, tre volte campioni europei individuali. Alle spalle del C2 italiano si piazzano i francesi Tillard e Le Ruyet, staccati di 54 centesimi dalla prima posizione, mentre sono quarti (+1.78) gli sloveni campioni del mondo 2014 Bozic-Taljat.

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«E’ stata una gara molto combattuta, in particolare la finale – commenta a caldo dall’Australia Niccolò Ferrari con la medaglia al collo –, aver chiuso ad un solo centesimo dalla prima posizione ed essersi tenuti alle spalle i francesi, staccati di appena mezzo secondo, mette in evidenza quanto il livello generale sia cresciuto. A questi ritmi ogni minimo errore si paga a caro prezzo, cominciare bene era molto importante e siamo soddisfatti».

Ad appena dieci centesimi dal podio è andata invece l’azzurra Stefanie Horn nel K1 donne. La portacolori della Marina Militare ha chiuso la semifinale al quarto posto, confermando la stessa posizione nella finalissima a dieci. L’oro è andato all’austriaca, due volte campionessa del mondo individuale, Corinna Kuhnle che in 98.33 ha vinto davanti alla tedesca Ricarda Funk (argento mondiale 2015) e alla ceca Veronica Vojtova (104.90). A dieci centesimi e in quarta posizione, Stefanie Horn è stata rallentata dal tocco alla porta numero 3 che l’ha gravata di due secondi di penalità. Si è fermata invece in semifinale l’altra azzurra, Clara Giai Pron, che ha chiuso 25esima dopo due penalità per aver toccato due paline.

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Nella notte tra sabato e domenica toccherà invece al terzetto Daniele Molmenti, Zeno Ivaldi e Giovanni de Gennaro, impegnati nelle semifinali e nelle eventuali finali della prima gara stagionale nel K1 maschile, dove proveranno a portare in Italia qualche medaglia.

Dei quattro azzurri in gara, tre infatti hanno centrato l’accesso alla semifinale nel K1 maschile: prova più che positiva per Zeno Ivaldi, pagaiatore del Canoa Club Verona, che ha chiuso con il terzo tempo assoluto, 86.37, ad appena 1.10 dall’australiano Lucien Delfour. In settima posizione, sufficiente a volare direttamente in semifinale, anche Daniele Molmenti: il campione olimpico è arrivato in ritardo di 3.23 rispetto al leader in una prova caratterizzata da due secondi di penalità che non gli hanno comunque impedito di piazzarsi davanti al suo storico rivale Peter Kauzer; Giovanni de Gennaro ha chiuso in 30esima posizione ottenendo l’ultimo posto a disposizione per proseguire l’avventura all’Australian Open. Qualifiche amare invece per Andrea Romeo: il pagaiatore della Marina Militare è arrivato 34esimo nella prima run (4 secondi di penalità) e 12esimo (secondo degli esclusi) nella seconda fallendo così l’accesso alle semifinali.

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