Dall’NFL all’Italia, cresce il football di casa nostra: 77 squadre in tre Divisioni

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa
Dall'NFL all'Italia,cresce il football di casa nostra

I Seamen campioni IFL (fonte IFLleague.it @dariofumagalli)

Un movimento in crescita, che anno dopo anno vede aumentare società ed atleti. E’ il football italiano, che sull’onda dell’NFL, fenomeno planetario di cui si è avuta conferma nel 50esimo Super Bowl vinto dai Denver Broncos sui Carolina Panthers (24-10), si sta radicando sempre di più anche nel nostro Paese. Dall’NFL all’Italia, cresce il football tricolore.

Lo dicono i numeri, lo conferma il seguito di tifosi ed appassionati, lo testimonia la fame di notizie e la comunicazione che corre sui social network. In Italia il movimento è governato dalla FIDAF (Federazione Italiana di American Football) ed è strutturato in tre campionati, chiamati Divisioni, che in totale mettono assieme 77 squadre da tutta la penisola a livello seniores, perché poi esistono i campionati Under19, Under16 e CIFAF (Campionato Italiano Football Americano Femminile).

Per l’esattezza le 77 squadre sono suddivise nelle 12 di I Divisione, detto IFL (Italian Football League); nelle 25 di II Divisione e nelle 40 squadre di III Divisione che, rispetto alle due precedenti che si giocano in undici, vedono scendere in campo formazioni con nove giocatori.

Il campionato più spettacolare – l’unico al quale sono ammessi giocatori stranieri – è senz’altro l’IFL che si conclude con l’Italian Bowl, l’anno scorso giunto alla sua XXXV edizione e vinto dai Seamen Milano, impostisi 24-14 sui Panthers Parma al «Velodromo Vigorelli» di Milano (trasmesso da Sportitalia) davanti ad oltre 4.500 spettatori. Le società che quest’anno parteciperanno al campionato di I Divisione sono Aquile Ferrara, Dolphins Ancona, Giaguari Torino, Giants Bolzano, Grizzlies Roma, Guelfi Firenze, Lions Bergamo, Marines Lazio, Panthers Parma, Rhinos Milano, Seamen Milano e Warriors Bologna. Il campionato sarà diviso in due Gironi (Nord e Sud) di sei squadre ciascuno con inizio della regular season il 5 marzo e chiusura regular season 12 giugno con gare di andata e ritorno. Quindi scatteranno i playoff incrociati con una serie di quarti, di semifinali e la finalissima (Italian Bowl) a partita secca. Il campionato di II Divisione partirà il 27 febbraio e la regular season terminerà il 29 maggio, mentre la finale playoff sarà il 3 luglio. Il campionato di III Divisione, regular season dal 20 febbraio al 5 giugno, si chiuderà il 9 luglio.

Complessivamente ci sono cinque squadre in più rispetto ai tre campionati 2015, una curva positiva costante che gode soprattutto dell’esplosione del settore Flag Junior (nel flag non c’è contatto fisico e al posto del placcaggio basta prendere una bandiera attaccata alla cintura dei giocatori), che ha visto raddoppiare i numeri in un solo anno.

Oltre alla quantità, la sinergia tra società e Federazione produce una crescita qualitativa che si traduce nella promozione di sei team dalla III Divisione alla II Divisione (ossia dal football a 9 a quello a 11). Questa “maturazione”, unita al lavoro sul territorio, non ha attirato solo nuovi giocatori ma ha ispirato la nascita di nuove realtà grazie alle quali oggi il football è giocato in ben 17 regioni (mancano all’appello solo Valle d’Aosta, Basilicata e Molise, che il prossimo anno però schiererà i Kalena Casacalenda). Sotto le aspettative invece la crescita del settore giovanile (tackle) per il quale la Federazione è alla ricerca di nuove risorse utili ad offrire un maggior supporto e stimolo al suo sviluppo.

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