Ginnastica artistica e hip-hop: negli USA tutto è possibile

Pubblicato il autore: Alessandro Gamberi Segui
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Sophina DeJesus (Angie Wang/Daily Bruin)

L’esercizio al corpo libero nella ginnastica artistica femminile è spesso l’evento più atteso, grazie alla sua particolare combinazione di acrobazie, artisticità ed eleganza “in rosa”.

Sabato 6 febbraio, nella gara contro il college Utes dello Utah, la ventunenne ginnasta californiana della UCLA Bruins, Sophina DeJesus, all’ultimo anno del college in sociologia, ha mostrato un esercizio alquanto singolare, che coniugava le sue migliori mosse di danza hip-hop alle acrobazie più tradizionali, con tanto di whip, nae-nae, hit the quan, dab dance (l’esultanza che fanno Pogba e Dybala dopo aver segnato, che arriva dalla scena hip-hop di Atlanta ed è stata ballata anche da Hillary Clinton) e persino il celebre “Harlem Shake”.

Possiamo vederla in azione in questo video che è diventato virale su facebook con oltre 27 milioni di visualizzazioni, mentre su youtube si ferma a “soltanto” 7 milioni…

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https://www.youtube.com/watch?v=efttzj5VtXE

Con il pubblico in visibilio e tra l’entusiasmo delle compagne di squadra, che vanta nomi come quelli di Danusia Francis, Peng-Peng Lee e Katelyn Ohashi, coordinate dalla Fierce Five Jordyn Wieber, l’esercizio le è valso ben 9,925 punti (nei college si usa ancora il tradizionale score del “10 perfetto”).
Per la cronaca, UCLA ha anche vinto la competizione per soli 0,025 punti.

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Samantha Peszek

Intervistata sulla questione, Samantha Peszek, argento olimpico nel 2008 ed ex-compagna di squadra della DeJesus, sostiene che i movimenti artistici e i passi di danza siano spesso trascurati nell’esercizio, perché la parte acrobatica con i suoi salti e avvitamenti è più spettacolare ed è più facile notarne gli errori e gli atterraggi sbagliati, ed aggiunge che la cosa migliore degli esercizi come questo è che portano energia e vitalità non solo al pubblico, ma anche al resto della squadra, intenta a guardare: “coreografie del genere non danneggiano il punteggio se non sono fatte male, anzi il fattore divertimento è utile a guadagnare punti”.

Piuttosto, la Peszek nutre dubbi sul fatto che tali livelli di divertimento siano raggiungibili a livello olimpico:
“Ci sono molti più requisiti acrobatici in un esercizio di livello olimpionico, quindi non ci sarebbe abbastanza tempo per fare una coreografia elaborata come quella di Sophina. Inoltre, i giudici internazionali sembrano apprezzare uno stile più tradizionale per le coreografie”.

Sophina ha dichiarato che la coreografia è stata perfezionata con l’aiuto della sorella Savannah. Coreografia che tra l’altro è stata proposta alla sua prima apparizione stagionale sulla pedana del corpo libero, in quanto la DeJesus è più una specialista alle parallele asimmetriche. Bisogna però anche sapere cosa c’è nel suo passato: prima una partecipazione nello show televisivo Hip Hop Harry a 12 anni, come ballerina hip-hop, poi ad un video di Missy Elliot e ad altre pubblicità e talk show.

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