Rugby subacqueo – Uno degli sport più bizzarri al mondo

Pubblicato il autore: lorenzo caruso Segui

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Avete presente All Blacks e Wallabies? Le grandi rivalità del rugby che hanno fatto grande questo sport? Ecco, dimenticate tutto questo perché ciò di cui stiamo per parlare ha davvero poco in comune con il gioco della palla ovale che siamo abituati a vedere. E’ letteralmente tempo di immergerci in uno degli sport più bizzarri nel panorama mondiale, stiamo parlando del rugby subacqueo.
Vi starete chiedendo come sia nata l’idea di portare un gioco propriamente “di terra”, in un contesto acquatico. La risposta è più semplice di quello che ci si potrebbe aspettare, facciamo un passo indietro. L’ideatore di tale disciplina è Ludwig von Bersuda, direttore del circolo di immersioni marine di Colonia, siamo in Germania, esattamente nel 1961. Il padre fondatore di tale sport ebbe l’idea di riempire con acqua salata un classico pallone da pallamano e di portare in profondità (sotto il livello dell’acqua) anche una rete da pallavolo e 2 canestri. Il fine del gioco era quello di superare la rete e depositare la palla all’interno del canestro. Questa fu la base del rugby subacqueo e neanche a dirlo, la prima storica partita di tale disciplina venne giocata 2 anni più tardi, cioè nel 1963, a Colonia.
Si sa, come in ogni cosa, spesso la spinta di un pioniere fa sì che altre figure si interessino a ciò che si sta cercando di promuovere e sostanzialmente anche per il rugby subacqueo è quello che accadde. Altra figura di spicco da affiancare a von Bersuda è quella di Franz Josef Grimmeisen, considerato ancora oggi come il “nuovo” ideatore della disciplina, infatti è grazie a lui che l’iniziale idea di von Bersuda di portare una rete da pallavolo in acqua, viene eliminata. Al contrario, i canestri rimangono.
Nel 1965 viene giocato il primo torneo ufficiale tra diverse squadre tedesche. La vittoria va al Mulheim che batte in finale il Duisburg.
I grandi sforzi di Grimmaisen per faro conoscere questo sport anche al di fuori della Germania vengono pian piano premiati, infatti la disciplina comincia a trovare una sua luce anche in Scandinavia e est Europa. In Germania, la Federazione Tedesca ha riconosciuto questo sport ufficialmente nel 1972, con tanto di lancio di un vero campionato (anche stavolta vinto dal Mulheim). Il primo campionato europeo venne disputato nella città di Malmo, in Svezia, nel 1978 ed il primo Mondiale nel 1980, a Mulheim, in Germania.
Parlando dei particolari di questo gioco, il rugby subacqueo viene giocato in piscine profonde dai 3,5 ai 5 metri mentre per quanto riguarda l’attrezzatura di gioco, ogni atleta deve indossare maschera, pinne, boccaglio e protezioni per le orecchie. Si gioca in 6 contro 6, tuttavia ogni squadra dispone di altri 6 giocatori pronti per le sostituzioni (che vengono decretate a tavolino già prima dell’inizio della partita). I tempi di gioco sono relativamente corti ma dobbiamo ricordarci che si sta comunque parlando di uno sport subacqueo; proprio come nel calcio abbiamo un primo ed un secondo tempo di 15 minuti ciascuno. Ovviamente, come avrete capito, il fine è quello di fare canestro e come un qualsiasi altro sport nel quale 2 squadre si affrontato, alla fine vince chi fa più punti. Ogni palla insaccata nel canestro vale un punto.
Per concludere, nonostante la bizzarria di questa disciplina, sappiate che anche in Italia abbiamo diversi centri nei quali è possibile praticare questo affascinante sport. Chissà che qualcuno non lo voglia provare.

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