Vela, Marina Alabau: “Ho contratto la Zika a Rio”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui

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Non solo i cambiamenti climatici, ma anche la Zika. In queste ultime settimane, sempre restando in ambito naturale, il virus della Zika è stato oggetto di molti approfondimenti e dibattiti. Alcuni casi in Europa hanno fatto subito scattare l’allarme Zika anche nel nostro continente, così come la rivelazione della velista Marina Alabau al quotidiano Marca. La campionessa spagnola ha svelato al noto quotidiano iberico di aver contratto il virus: “Ho avuto tutti i sintomi della Zika. Ho preso il virus prima di Natale durante le gare delle Coppa del Brasile. E’ molto peggio l’influenza, ma mi sembra esagerato se un atleta non dovesse andare in Brasile a causa di questo”. Marina Alabau, oro olimpico nella classe RS:X della vela a Londra nel 2012, ha poi spiegato nel dettaglio come ha contratto la Zika nelle gare preolimpiche nelle ultime settimane del 2015: “Il mio medico mi ha detto che si è trattato della Zika dal momento che i sintomi erano proprio quelli di cui tutti parlano. Adesso vorrei che il fatto fosse certificato per capire se ora sono immunizzata. Le macchie rosse che avevo in tutto il corpo erano simili a quelle che vengono fuori quando sei allergica a qualche prodotto alimentare. Il giorno dopo avevo dolori articolari e mi hanno detto di andare in ospedale per farmi visitare, ma ho pensato che era meglio andare a casa e ho seguito questa direzione. Però mi sentivo come se mi avessero messa ko: due mesi fa di questo virus non se ne parlava tanto, ma il mio medico  e quello della nazionale spagnola mi hanno confermato che ho preso la Zika”. Assieme alla Alabau durante le gare preolimpiche erano presenti anche gli altri componenti della sua famiglia, ovvero il marito e la figlia. La Zika fortunatamente non è stata contratta dal resto della sua famiglia. La nota velista ha poi lanciato un appello importante a tutti gli sportivi che si dovranno recare in Brasile per l’Olimpiade: “Non porterei mia figlia a Rio per l’Olimpiade, però se un atleta non dovesse recarsi in Sud America a causa di questo mi sembrerebbe un’esagerazione. E’ molto peggio l’influenza, ma non è la fine del mondo”. Sul tema della Zika ha parlato anche il presidente del Cio Thomas Bach. Ecco quanto riportato dal dirigente: “Finora nessun paese ha manifestato l’intenzione di rinunciare ai Giochi di Rio, ma a ciò non esclude che stiamo affrontando molto seriamente la questione della Zika. Siamo dell’idea che per atleti e spettatori presenti a Rio ci saranno tutte le condizioni di sicurezza e inoltre da parte dell’Oms non ci sono stati divieti”.
Anche il governo brasiliano nei giorni scorsi ha ribadito di non creare inutili allarmismi a seguito dell’allarme lanciato dal Comitato olimpico americano. Quest’ultimo ha dato libertà di scelta ai suoi atleti nel partecipare o meno ai Giochi di Rio.  Il ministero carioca ha così risposto: “Il periodo in cui si svolgeranno le Olimpiadi di Rio de Janeiro è considerato non endemico per la trasmissione di malattie causate dalla zanzara Aedes aegypti, come Zika, Dengue  e Chikungunya. Il Brasile sta realizzando una grande mobilitazione per combattere la zanzara Aedes Aegypti. Il governo federale inoltre sta compiendo uno sforzo per proteggere non solo i brasiliani, ma anche coloro che verranno nel nostro Paese per vedere i Giochi”.

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