Equitazione, tempo di bilanci: l’Italia torna protagonista

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Per l’equitazione italiana è tempo di bilanci.  Una cosa appare certa: siamo tornati tra i protagonisti. E lo abbiamo fatto in una manifestazione di indubbio prestigio. Soprattutto l’ultima gara disputata in ordine di tempo, indica i chiari progressi azzurri. Erano undici le squadre al via nella tappa di Furusiyya FEI Nations Cup del girone mediorientale. Gli azzurri hanno onorato alla grande l’impegno. Un risultato senz’altro positivo.

L’ Italia ha chiuso infatti al quinto posto la Coppa delle Nazioni dello CSIO di Al Ain, tappa del girone mediorientale di Furusiyya FEI Nations Cup. Un risultato di buon valore, nell’ambito di un costante processo di crescita del team azzurro che, di certo, sarà in grado nei prossimi appuntamenti di regalare altre emozioni agli appassionati di questo sport. Ricordiamo che in occasione della Coppa delle Naazioni di Al Ain, erano undici i team in campo e che la concorrenza era davvero molto agguerrita.

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La squadra azzurra, capitanata dal team manager Roberto Arioldi e composta da Luca Moneta (nella foto) su Connery (4/4; Prop. Molly Ohrstrom-Riders Srl), da Andre Sakakini su HW’S Saskia (12/13; Prop. Nadine Steffen), dal primo aviere Emilio Bicocchi su Ares (1/4; Prop. Sc Emilio Bicocchi Srl) e da Juan Carlos Garcia su Gitano V Berkenbroeck (5/5; Prop. Jump Berkenbroeck-Centro Eq. Rotarott Asd), ha portato a termine la competizione sommando un totale di 23 penalità. Il successo è andato alla Francia con 16 penalità.

Al secondo posto il Qatar (18 penalità), al terzo la Svizzera (19 penalità), al quarto l’Ucraina (22 penalità). Azzurri come detto al quinto posto, che hanno preceduto l’ Irlanda (24 penalità), l’Egitto (28 penalità), l’Arabia Saudita (47 penalità). Ricordiamo che altre tre nazionali (la Gran Bretagna e Siria, none a pari merito, e Emirati Arabi Uniti, undicesimi), non hanno avuto accesso alla seconda prova e sono state eliminate.

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Vittorio Orlandi, presidente della FISE, ha evidenziato il prestigio del risultato conseguito dai nostri ragazzi: “Considerando che si trattava della prima uscita, in un girone dove non dovevamo prendere punti e dove quindi non abbiamo schierato la prima squadra – ha detto Vittorio Orlandipossiamo dire che si tratta, senza ombra di dubbio, di un buon risultato. Abbiamo ricevuto l’invito per lo CSIO del paese arabo, in grande ritardo e alcuni dei nostri migliori cavalieri erano già impegnati in altri concorsi. Tuttavia, nonostante questo ritardo, abbiamo deciso di essere qui e di non mancare all’appuntamento, perché riteniamo che sia di estremo valore, per la nostra crescita tecnica, importanza potere partecipare ad appuntamenti agonistici così importanti nel corso di una stagione. 

Ma i buoni risultati per l’equitazione azzurra non finiscono qui: medaglia di bronzo per Juan Carlos Garcia in sella a Bonzai van de Warande (0/0; 26”51, Prop. Mauro Alfio Pizzato) in una prova a fasi consecutive, vinta dallo svizzero Edwin Smits su Dandiego Bz.

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Ricordiamo che è arrivato anche il sesto posto di Andre Sakakini sempre in sella a HW’S Saskia, in una prova a tempo, gara nella quale il caporal maggiore Simone Coata su Larbraker (Prop. Serena Sereni) ha staccato l’ottavo posto, comportandosi anche lui in modo più che onorevole.  Questa gara è stata vinta dal tedesco David Will su Mic Mac du Tillard.

Insomma, l’equitazione italiana è viva e vegeta: nei prossimi mesi non sono esclusi ulteriori successi. In bocca al lupo a tutti.

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