Futsal Italia: Merlim e Fortino affondano l’Ungheria e la Colombia è Sempre più vicina

Pubblicato il autore: Senio Calvetti Segui

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Il primo importante passo verso il Mondiale di Futsal colombiano degli azzurri di Menichelli era stato fatto qualificandosi agli spareggi come testa di serie, a farne le spese era stata la Slovacchia, vincente contro l’Italia nell’ultimo turno del girone 7, ma qualificata come seconda a causa della classifica avulsa.
Qualificarsi come testa di serie dava l’enorme vantaggio di giocare la gara di ritorno in casa, ma il rotondo 3 a 0 con cui gli azzurri hanno espugnato il palazzetto di Miskolc renderà, probabilmente, questo vantaggio superficiale e quasi inutile.

Il primo squillo è dell’Italia che dopo soli cinque minuti sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Kakà, immediata la replica dei padroni di casa con Klacsák, che prova a sorprendere Mammarella deviando una conclusione bomba di Dávid, ma la palla termina la sua corsa a fondo campo. Ci prova ancora il vivacissimo e pimpante Kakà, due volte, ma in entrambe le occasioni il giocatore del Kaos Futsal trova sulla sua strada il portiere magiaro che gli nega la gioia del gol; sulla sua seconda respinta, piomba come un falco Schininà, la palla sembra destinata a scuotere la rete, ma un disperato, quanto provvidenziale, intervento di Horváth mantiene il punteggio inchiodato sullo 0 a 0.

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Il match prosegue con le due squadre che si affrontano mettendo in evidenza ritmo e coraggio, a giovarne sono soprattutto i 1500 presenti al palazzetto di Miskolc, Sito Rivera manda dentro Harnisch in veste di portiere di movimento e il funambolico Dròth cerca di ottimizzare i pochi spazi che riesce a trovare, prima impegna severamente Mammarella e, poco dopo, un suo destro da fuori fa la barba al palo.

L’occasione più ghiotta capita, in chiusura di primo tempo, sui piedi di Kakà che non riesce a concretizzare un’ottima combinazione nata da rimessa laterale e si va all’intervallo con il risultato ancora bloccato sullo 0 a 0.

L’inizio del secondo tempo si apre con l’ammonizione di Dròth, che sarà costretto a saltare la gara di ritorno per squalifica, e il vento sembra iniziare a soffiare dalla parte degli azzurri; quando al minuto 2:18, su angolo di Lima, Merlim riesce a superare Tòth, apparso fino a quel momento insuperabile, portando in vantaggio gli azzurri, la strada sembra mettersi decisamente in discesa. Rivera non ci sta e prova a riportare il match in equilibrio tentando di sfruttare ancora una volta la superiorità numerica; ma è ancora l’Italia ad andare in gol che insacca il 2 a 0 a porta vuota grazie ad una elegante spizzata di Fortino, imbeccato da un rapido, preciso e puntale rinvio di Mammarella. L’Ungheria, generosa e mai doma, tenta ancora di sfruttare la superiorità numerica e va vicina al gol con Hosszú, ma una provvidenziale deviazione di Lima mantiene la porta di Mammarella inviolata; a poco meno di sette minuti dalla fine, Merlim mette dentro la rete del 3 a 0 e della sua personale doppietta che chiude definitivamente il match e probabilmente anche il discorso qualificazione.

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Nella gara di ritorno, fissata per il 13 aprile all’Estraforum di Prato, basterà non fare disastri per staccare definitivamente il biglietto per la Colombia.

UNGHERIA: Tóth, Németh, Horváth, Dróth, Komáromi, Dávid, Klacsák, Öreglaki, Trencsényi, Szeghy, Harnisch, Hosszú, Gál, Matkovics. Ct Rivera

ITALIA: Mammarella, Lima, Leggiero, Fortino, Merlim, Romano, Honorio, De Luca, Canal, Giasson, Kakà, Murilo, Schininà, Molitierno. Ct Menichelli

MARCATORI: 2’18” s.t. Merlim, 3’10” Fortino, 13’30” Merlim

AMMONITI: Dróth (U), Murilo (I)

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