Hockey e pubblico, diamo i numeri

Pubblicato il autore: Gianluca Pirovano Segui

Si sono chiuse ieri le semifinali playoff della seria A. 4-1 Pusteria e serie chiusa sul 4-0 nei confronti di Asiago. 3-2 all’overtime del Renon sul ghiaccio di Vipiteno. Anche qui serie chiusa sul 4-0. La serie di finale, best of seven, sarà quindi un remake di quella della stagione 2013/2014 quando i Buam ebbero la meglio per 4-2.

I tabellini:

Ssi Vipiteno Weihenstephan- Rittner Buam 2-3 o.t. (1-0; 0-0; 1-2; 0-1)
Marcatori: (1-0) 07.32 Maksims Sirokovs; (1-1) 46.44 Fabian Ebner (Simon Kostner); (1-2) 50.22 Markus Spinell (Julian Kostner); (2-2) 55.11 Taylor Stefishen (Simon Baur) (sup. numerica); (2-3) 67.40 Brendan Cook (Luca Ansoldi)

Rittner Buam vince la serie 4-0.

Asiago Hockey 1935- HC Val Pusteria 1-4 (0-0;0-0;1-4)
Marcatori: (0-1) 45.04 Justin Maylan (Francois Bouchard – Lukas Tauber); (0-2) 50.16 Raphael Andergassen (Patrick Rizzo – Patrick Bona); (0-3) 54.29 Kevin DeVergilio (Giulio Scandella – Danny Elliscasis) (sup. numerica) ; (1-3) 55.59 Anthony Luciani (Sean Bentivoglio – Anthony Nigro); (1-4) 58.28 Giulio Scandella (Armin Helfer) (porta vuota).

HC Val Pusteria vince la serie 4-0

(fonte: hcpustertal.com)

(fonte: hcpustertal.com)

DIAMO I NUMERI:

In attesa della finale l’analisi cade ancora sul numero degli spettatori che hanno assistito a queste serie. Nelle ultime gare di ieri i dati Pointstreak segnalano 1.020 spettatori ad Asiago e 543 a Vipiteno. Sommando questi ai dati precedenti si arriva ad un dato totale playoff di 824 spettatori di media. La serie fra Renon e Vipiteno chiude con una media di 685 spettatori a gara mentre la serie fra Asiago e Val Pusteria chiude con 1410 di media ed un picco di 1850 spettatori al Lungo Rienza di Brunico per la gara 3 dello scorso 22 Marzo.
Numeri, come più volte già detto, allarmanti e sopratutto numeri che con tutta probabilità non sono destinati a crescere nella serie di finale.

PICCOLA ANALISI COMPARATA:

Spesso, tra i problemi dell’hockey italiano, viene messa la scarsa presenza di questo sport in realtà cittadine e il coinvolgimento soltanto di piccole città di montagna che, per forza di cose, non possono muovere numeri ed interessi alti.
Il tentativo è quello allora di confermare o sfatare questo mito analizzando e comparando i dati di tre campionati europei: la serie A italiana, la Del2 tedesca e la prima divisione inglese.
I dati analizzati sono quelli della Regular Season 2015/16 per la serie A, quelli della Regular Season 2014/15 per la Del2 e quelli della Regular Season 2015/16 per la prima divisione inglese.

Quasi seimila spettatori di media per i Nottingham Panthers

Quasi seimila spettatori di media per i Nottingham Panthers

La seria A italiana ha chiuso con 750 spettatori di media.
La Del2, nella scorsa stagione, ha chiuso con 2614 spettatori di media.
La EIHL ha chiuso con 2770 spettatori di media.

La squadra con la media più alta in Italia è stata il Val Pusteria con 1131 spettatori. Brunico ha 16mila abitanti circa.
La squadra con la media più alta in Del2 è stata Francoforte con 4426 spettatori. Francoforte ha 687mila abitanti circa.
La squadra con la media più alta in EIHL è stata Nottingham con 5727 spettatori. Nottingham ha 300mila abitanti circa.

La squadra con la media più bassa in Italia è stata il Cortina con 523 spettatori. Cortina ha circa 6mila abitanti.
La squadra con la media più bassa in Del2 è stata l’Heilbronner Falken con 1346 spettatori. Heilbronn ha 117mila abitanti circa.
La squadra con la media più bassa in EIHL è stata Edimburgo con 867 spettatori. Edimburgo ha 463mila abitanti circa.

Il percorso potrebbe continuare all’infinito. Analizzando i freddi numeri è evidente come l’importanza di un bacino numericamente importante può portare a medie spettatori alte. In questo senso sono validi esempi Sheffield (550mila abitanti, 4714 spettatori di media) e Belfast (330mila abitanti, 4585 spettatori di media). Allo stesso tempo però, il caso di Edimburgo è emblematico perché evidenzia come, in mancanza di politiche di marketing importanti, il bacino d’utenza conta relativamente. In questo senso Landshut, casa dell’EVL, che ha una media spettatori di 3.119 a fronte di una popolazione 60mila abitanti è l’esatto opposto della capitale scozzese. Anche Manchester, che di abitanti ne ha 500mila, ha una media di soli 1280 spettatori.

Tifosi del Lowen Frankfurt

Tifosi del Lowen Frankfurt

È quindi una questione duplice: culturale e di marketing. Se infatti esistono piazze come i Fife Flyers dove l’hockey è da sempre presente e seguito, ne esistono altre dove la passione per l’hockey è nata da poco ed è frutto di importanti lavori di promozione e di fidelizzazione del tifoso, oltre che alla creazione di palazzi del ghiaccio moderni e di una copertura mediatica importante.
Di certi quindi l’intero panorama italiano paga la propria visione vallicentrica, che ne limita lo sviluppo, fosse anche solo numerico. Allo stesso tempo sarebbe però sbagliato pensare che la creazione di club “cittadini” porterebbe magicamente entusiasmo e medie spettatori alte. Bolzano, che insieme a Milano rappresenta la sola realtà urbana del nostro hockey, era sceso sotto il migliaio di presenza al PalaOnda prima di emigrare in Ebel. Oggi ha dei numeri in continua crescita e i motivi sono ben diversi dal suo essere squadra di città.

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