Hockey Pista – Coppa Latina: A Follonica la “Giovine” Italia è seconda solo al fuoriclasse Helder Nunes

Pubblicato il autore: Senio Calvetti Segui

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A Follonica, dal 24 al 26 Marzo, è andata in scena la Coppa Latina di Hockey pista, competizione in cui si sono confrontate le rappresentative under 23 di Italia, Portogallo, Francia e Spagna.

La kermesse ha preso il via con il match fra Spagna e Francia, dove gli iberici si sono imposti sui giovani francesi per 3 a 2, conquistando i primi tre punti in palio. Subito dopo è il turno dei ragazzi di Mariotti che affrontano i Campioni d’Europa e del Mondo, il Portogallo della stella Helder Nunes. L’approccio alla gara degli azzurrini è a dir poco disastroso, la squadra gioca con timidezza e riesce a costruire poco o niente e, i pluri titolati lusitani, ne approfittano andando in gol Helder Nunes e Alvaro Morais, entrambi abili a sfruttare errori e disattenzioni dell’Italia. Alla fine del primo tempo, con gli azzurri sotto di due reti e mai realmente pericolosi in fase offensiva la gara sembra già segnata; ma nella ripresa, i ragazzi di Mariotti, entrano in campo con un piglio decisamente diverso e riescono a mettere alle corde gli avversari. La partita viene riaperta da Giulio Cocco che trasforma dal dischetto, mentre Cardono, autore del fallo ed espulso, è costretto ad osservare da bordo campo. Il boato del Palamicheli di Follonica trascina gli azzurri ed in particolare Alessandro Verona che da distanza siderale trafigge il portiere portoghese e porta il risultato sul 2 a 2; ma, mentre gli azzurri iniziano ad annusare il profumo dell’impresa, il cinico fuoriclasse del Porto, Helder Nunes, sale in cattedra e segna una doppietta che ristabilisce le distanze con cui si era andati al riposo. Nonostante il doppio svantaggio gli azzurrini non si scompongono e riescono ad andare in gol, con un contropiede del più giovane del torneo, Francesco Compagno, e a riaprire la gara. Nei minuti finali si gioca all’arma bianca, gli azzurri hanno una doppia occasione con Cocco, che fallisce una punizione e centra un palo; stessa cosa per i portoghesi che bollano il palo a porta vuota e falliscono una punizione. Al fischio di chiusura il risultato dice 4 a 3 per l’irresistibile Portogallo, gli azzurri hanno iniziato il torneo con il risultato sbagliato, ma con il piglio giusto e chissà che cosa sarebbe stato se avessero disputato un primo tempo all’altezza.

La seconda giornata si apre con la gara fra Portogallo e Spagna, che vede i lusitani imporsi con un fragoroso 5 a 1 contro gli iberici, apparsi stanchi e fragili. Ad attendere gli azzurri ci sono i cugini francesi, abili e rapidi in contropiede e per niente intenzionati a lasciar gioco facile ai padroni di casa. Dopo una prima fase in cui l’estremo difensore azzurro, Mattia Verona, ha dovuto mettere in mostra tutto il suo repertorio per mantenere la porta inviolata, Cocco riesce a trovare il varco vincente e porta in vantaggio l’Italia alla metà del primo tempo. In apertura di secondo tempo, Alessandro Verona, avrebbe l’occasione per raddoppiare, ma il suo calcio di rigore termina alto; poco dopo, torna a vestire i panni del protagonista Mattia che para prima un rigore a Herman e, cinquanta secondi dopo, intercetta anche il rigore di Di Benedetto, sul ribaltamento di fronte Alessandro Verona, si fa perdonare, trafiggendo il portiere francese con un potente diagonale, una manciata di secondi più tardi Compagno sigla il 3 a 0, su calcio di rigore, e sui transalpini cala la notte più nera. La Francia riesce ad accorciare con Le Berre, che trasforma una punizione concessa per il decimo fallo degli azzurri, ma arriva anche il decimo fallo dei francesi e Compagno realizza la punizione, fissando il risultato sul definitivo 4 a 1. Alla fine della seconda giornata il Portogallo, con 6 punti, ha già matematicamente conquistato la Coppa Latina, seguono Italia e Spagna con 3, chiude la Francia, ancora ferma a 0.

Nell’ultima giornata il Portogallo conferma ancora una volta la sua netta superiorità liquidando anche la Francia con un rotondo 5 a 1. Subito dopo tocca a Italia e Spagna che giocheranno per il secondo posto. L’inizio della gara degli azzurri ricorda molto quello contro il Portogallo, molti errori e molta confusione, la Spagna, che può solo vincere per arrivare seconda, ne approfitta e al 7′ riesce a portarsi in vantaggio con Casas. La reazione dell’Italia non arriva e i ragazzi di Quim Pauls continuano a spingere costringendo Mattia Verona agli straordinari; a 30 secondi dalla fine del primo tempo, Cocco trova il guizzo vincente e riesce a trafiggere Català con un diagonale imprendibile e a riportare il risultato in parità, 1 a 1 . Nella ripresa, così come era accaduto contro il Portogallo, gli uomini di Mariotti entrano in campo trasformati e rinvigoriti ed iniziano a martellare la porta di Català fino a quando, al 6′, Alessandro Verona va in gol infilando la pallina nel sette della porta spagnola. Compagno avrebbe l’opportunità di realizzare la rete del 3 a 1, ma il suo tiro diretto termina sul palo, restituendo speranze e fiducia agli spagnoli che si gettano all’assalto della porta difesa da Mattia Verona che capitola, a poco più di tre minuti dalla fine, superato da una conclusione di Alabart che porta il punteggio sul 2 a 2. Gli azzurrini sono sulle gambe, Mattia Verona è costretto ad uscire per infortunio, al suo posto il beniamino di casa Michael Saitta che fa il suo esordio nella manifestazione nel momento più delicato del match; a lui l’onore della parata decisiva a 15″ dalla fine che regala agli azzurri un meritatissimo argento.

Se la vittoria del Portogallo era da considerarsi praticamente scontata, non lo era affatto il secondo posto dell’Italia che non arrivava così in alto dal 26 anni e che su Alessandro e Mattia Verona, su Cocco e sul giovanissimo Compagno potrà costruire un futuro radioso e probabilmente in grado di insidiare lo strapotere portoghese.

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