Hulk Hogan stende Gawker, avrà 115 milioni di dollari

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Hulk-Hogan-ricoverato-in-ospedale-a-causa-di-unesplosione2Risarcimento danni record di 115 milioni di dollari per Hulk Hogan, 62 anni, uno dei wrestler più famosi fra gli anni Ottanta e Novanta, per la violazione della sua privacy da parte di Gawker, un popolare magazine online americano.Il processo era iniziato due settimane fa, dopo che era stato rinviato più volte. I FATTI. Gawker nel 2012 aveva diffuso in rete un video, della durata di 90 secondi, in cui Hogan viene mostrato mentre fa sesso con l’allora moglie di un suo amico. Nick Denton, fondatore del sito, e Albert J. Daulerio, ex direttore, sono stati considerati da una giuria della Florida responsabili della violazione. Prima che circolasse il video, Hogan aveva detto pubblicamente che non aveva mai avuto rapporti intimi con quella donna, Heather Clem, all’epoca del fatto sposata con Todd “Bubba the Love Sponge” Clem, un dj americano. “Sono stato umiliato nel privato, la diffusione del video è stata imbarazzante perché sono anche un personaggio pubblico”. Queste le prime parole di Hulk Hogan al termine di una lunga battaglia giudiziaria, che lo ha visto ottenere il risarcimento record di 115 milioni, 60 per danni morali e 55 per danni economici.
GAWKER PUO’ CHIUDERE. Questa enorme cifra da sborsare a favore di Hogan rischia di far chiudere i battenti a Gawker, che pubblica spesso cose molto leggere, pettegolezzi compresi, su personaggi famosi della cultura e dello spettacolo. Gawker ha già annunciato che farà appello contro la decisione, ma nel frattempo dovrà comunque anticipare i 115 milioni di dollari, una cifra che secondo diversi osservatori renderà molto complicata la situazione finanziaria di Gawker. Non è ancora chiaro in che modo Gawker riuscirà a raccogliere i soldi necessari per risarcire Hogan: a gennaio Gawker Media, la società che possiede il sito, ha venduto un pezzo della società al fondo di investimenti Columbus Nova Technology Partners, anche se non è noto a quale prezzo, per accumulare una riserva economica nel caso di una sconfitta contro Hogan. SENTENZA STORICA PER LA PRIVACY. La decisione a favore di Hogan potrebbe far cambiare le regole del gioco sull’informazione online e sul gossip: lo spauracchio di richieste di risarcimento da capogiro rischia infatti di rendere prudenti tutti i siti e le riviste che vivono di pettegolezzi, indiscrezioni, foto e video «rubati»ai vip che attirano migliaia di clic. «Si tratta di un risarcimento enorme- commenta Samantha Barbas, professoressa di diritto presso l’università di Buffalo e autore di «Le leggi di immagine», sulla storia della diffamazione e della privacy e solo l’idea che la privacy di una star possa essere superiore alla libertà di stampa è un enorme cambiamento per la stampa americana libera: potrebbe essere un punto di svolta per la legge».
HULK- MANIA. La vicenda negli Stati Uniti ha suscitato tanto clamore e attenzione da parte dei media, il pubblico americano è sempre molto sensibile alla sfera privata dei personaggi pubblici, soprattutto sportivi. Hulk Hogan è stato ed è ancora un personaggio molto amato, anche in Italia dove l’ex wrestler è molto conosciuto anche per le sue numerose apparizioni cinematografiche, come quella fatta in Rocky III.

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