Il Mondiale di kitesurf torna in Italia

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Dopo l’inatteso e strepitoso  successo fatto registrare nel 2015, ancora un riconoscimento importante per il surfing italiano. Infatti la prestigiosa struttura dell’Hang Loose Beach di Gizzeria in Calabria, è stata designata ancora una volta a capitale italiana di questo spettacolarissimo sport. Si disputerà proprio a Gizzeria, infatti, la prima tappa  del Campionato Mondiale di kitesurf. Una conferma davvero assai gradita.

A convincere gli organizzatori del mondiale e le stesse federazioni sportive, oltre al successo tecnico e sportivo fatto registrare lo scorso anno, anche uno dei mari più belli d’Italia e assai adatto per praticare  questo spettacolare sport, in grado di darti emozioni fantastiche.  Gizzeria Lido, con le sue folate di vento fatte quasi apposta per far muovere agilmente e velocemente le tavole, nonché provvista di una spiaggia sconfinata, sembra davvero il luogo ideale per una manifestazione surfistica di sicuro successo.

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Oltretutto, uno dei segreti della località calabrese è anche rappresentato dalla sua ottima logistica: tale località, sempre più meta di turisti, è infatti vicinissima all’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, alla stazione centrale della stessa Lamezia , nonché ai principali snodi autostradali della regione, con la A3 davvero ad un passo.

Ma veniamo al programma, definito proprio in queste ultime ore. La tappa mondiale di kitesurf andrà in onda a Gizzeria dal 13 al 17 luglio. La tappa italiana è solo la prima di tre appuntamenti davvero da non perdere, con la seconda tappa  ad ottobre in Corea ed la terza novembre nelle acque del Quatar.

Uno sport, dicevamo, davvero in grande ascesa, il kitesurfing. Il kitesurfing (o kitesurf o kiteboarding) è infatti uno sport acquatico di recente nascita (1999), nato come variante più spettacolare  del tradizionale surf. Il kitesurfing consiste nel farsi trainare da un aquilone (“kite”, in lingua inglese), che usa il vento come propulsore e che viene manovrato attraverso una “barra di controllo” collegata al kite da sottili cavi (quattro o cinque) di dyneema o spectra,  detti “linee”, lunghi tra i 22 e i 27 m.

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Il kitesurf si pratica con una tavola ai piedi con la quale si “plana” sull’acqua.

In condizioni di vento debole si usano aquiloni di dimensioni più grandi di quelli usati con vento forte. Con le condizioni ideali è possibile praticare lo sport in maniera sicura, planando semplicemente (freeriding), compiendo svariate evoluzioni o tricks (freestyle). È possibile usare il kite sia sulle onde (wavestyle) che su acqua piatta (wakestyle) a seconda della caratteristiche dello spot, cioè in gergo il luogo ventoso utilizzato.

Le diverse tipologie di stili richiedono corrispondenti tipi di tavola: per cavalcare grandi onde si utilizzano tavole simili a surf, con una punta per compiere acrobazie aeree si usano tavole bidirezionali che si prestano ad essere utilizzate con maggiore efficacia se l’acqua è per niente o poco mossa.

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Tutte situazioni che rivivremo fra qualche mese in occasione della tappa del Campionato Mondiale a Gizzeria. Giornate in cui confluiranno presso la spiaggia calabrese i migliori kitesurfisti del mondo, i quali daranno vita ad un inizio di mondiale davvero da non perdere. E che vedrà il nostro paese ancora una volta grande protagonista. E che il vento..ce la mandi buona.

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