La Pechstein perde la causa contro l’Unione internazionale di pattinaggio

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui

claudia-pechstein-cas-lawsuit_hLa pattinatrice tedesca di velocità sul ghiaccio, Claudia Pechstein, ha perso la causa di risarcimento danni nei confronti dell’Unione internazionale di pattinaggio e di quella tedesca. La Corte di Monaco ha chiuso il caso dando parzialmente ragione alla Pechstein aprendo però un altro caso, quello dell’intero sistema legato  alla giurisdizione sportiva. La stella tedesca del pattinaggio di velocità, vincitrice di cinque ori, due argenti e due bronzi conquistati tutti ai giochi olimpici, ha chiesto un risarcimento di oltre quattro milioni di euro per una squalifica di due anni emessa dall’Unione Internazionale di Skating nel 2009 per uso di sostanze dopanti.
Dopo una lunga battaglia legale, il Tribunale di Monaco aveva smentito ogni accusa ai danni dell’atleta che ora chiede un risarcimento per le due stagioni perse e i conseguenti guadagni persi in sponsor.
La vicende ebbe inizio quando la Pechstein il suo esame del sangue, durante i controlli dei Campionati del Mondo in Norvegia, presentò livelli ematici insoliti. Dopo la squalifica la pattinatrice presentò una perizia in cui si dichiarava che era affetta da una anomalia ereditaria del sangue.
Uno dei legali difensori della Pechstein ha dichiarato che la vittoria della pattinatrice è una vittoria non solo per lei, ma anche per tutti gli altri atleti che si sono trovati nella stessa situazione.
L’atleta vede la sua squalifica di due anni completamente ingiusta in quanto non sarebbe mai stata trovata “positiva” ad un controllo antidoping. Qualora la Corta suprema confermasse nuovamente la sentenza non spetterebbe più alla Pechstein dimostrare di non aver fatto uso di sostanze dopanti ma al Comitato Antidoping.
Anche se sono passati quasi sei anni dalla data della squalifica ritenuta ingiusta, l’atleta berlinese si è ritenuta soddisfatta dopo la lettura del dispositivo della sentenza della Corte d’appello di Monaco, dichiarando che la vittoria in tribunale vale molto di più di una della sue (tante) medaglie ottenute nel corso della sua lunga carriera sportiva.
La sei volte campionessa del mondo e cinque volte campionessa olimpica ha dimostrato una forte perseveranza non solo sulla pista ma anche nella vita. Nonostante l’iter giudiziario è ancora molto lungo la Pechstein ha scherzato dicendo di “avere una buona capacità di resistenza”.

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