Maratonina di Prato: vince Paul Tiongik

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui
(foto Batavia)

(foto Batavia)

Maratonina di Prato: vince Paul Tiongik – Una ventottesima edizione della “Maratonina di Prato” da record, quella appena conclusa e disputata, come d’abitudine, il giorno di Pasquetta. La pioggia e le temperature, non certo primaverili, abbattutesi sulla cittadina toscana, non hanno di certo fermato la carica dei 1300 partecipanti all’evento sportivo, che hanno invaso le strade del centro del borgo toscano.

Molti hanno deciso di percorrere, tutti i 21 chilometri e 97 metri dell’intero tragitto, a corsa; tantissimi altri, invece, hanno partecipato alle iniziative collaterali che hanno contornato la rassegna sportiva. Come la corsa riservata agli animali ed ai loro padroni: dai cani che scattavano e trascinavano i loro guinzagli, fino ad un pappagallo, unico partecipante della sua specie, che preferiva restarsene comodamente appollaiato sulla spalla del suo accompagnatore. Vittorie per i quadrupedi Amelie, Ziva e Pinto, e premi per tutti i partecipanti. Spazio anche ai semplici “camminatori”, tra i quali i più veloci sono stati Andrea Brachi, dei “Bradipi di Migliana” e Katja Antonella Carbone, nel femminile; una parte della gara è stata riservata ai tanti bambini, che si sono sfidati nella “Kids for Run“.

Leggi anche:  Fabio Aru bussa la porta dell'Astana. La risposta di Dmitry Fofonov

Una mattinata di festa per sportivi e non solo, senza però dimenticare l’aspetto agonistico vero e proprio, che ha visto trionfare, ancora una volta, gli atleti africani. La gara maschile è stata animata da un derby tutto keniano, tra Paul Tiongik ed il connazionale Julius Kipngetic Rono; il primo ha fatto sua la contesa con un tempo di 1h03’49”, imponendo al suo immediato inseguitore un distacco di 7”. A completare il podio, Celestin Nihorimbere, corridore del Burundi in forza all’Atletica Prato, che ha chiuso in 1:05:02. Al sesto posto il primo degli italiani, Ruggero Pertile, che fu quarto alla maratona mondiale dello scorso anno a Pechino. Dietro di lui gli altri azzurri Diego Avon (ottavo), e Marco Ercoli (nono).

Tra le donne, invece, vittoria all’ugandese Doreen Chemutai, che ha concluso con un tempo di 1h15’07“, precedendo le italiane, Anna Spagnoli dell’Edera Forlì, che ha corso i 21,097 km in 1:16:03; e Giorgia Morano della Cus Torino. Al quarto posto Claudette Mukasakindi e dietro Federica Proietti, Valentina e Martina Facciani, tutte della Calcestruzzi Corradini, arrivate nelle prime sette posizioni, concludendo il percorso sotto gli 81 minuti.

Leggi anche:  Fabio Aru bussa la porta dell'Astana. La risposta di Dmitry Fofonov

A margine della mezza maratona toscana, che si era aperta con la Fanfara dei Bersaglieri alla partenza su viale Piave, è stato assegnato anche il “Trofeo Avis“, riconoscimento rilasciato alla società con il maggior numero di partecipanti extra regione, e che quest’anno è andato ai liguri del “Golfo dei Poeti“, oltre a un particolare premio anche per i “Maratonabili“, il gruppo di Wengen gemellato con Prato, e per i ragazzi del CUI, Cooperativa unitaria invalidi. A dare ritmo alla gara, come ogni anno, i Pace Maker della onlus “Regalami un sorriso“.

Grande soddisfazione è trasparita anche dalle parole del sindaco di Prato, Matteo Biffoni: “La Maratonina è sempre una manifestazione che fa vivere la città e porta il nome di Prato a livello nazionale e internazionale, una grande opportunità che abbina lo sport al turismo con tanti appassionati provenienti da lontano”.

  •   
  •  
  •  
  •