Partitella Siria vs Russia? Si rigioca a calcio a Palmira

Pubblicato il autore: Angelo Gambella Segui

Nel maggio del 2015, in Siria, i militanti dell’ISIS entrarono nell’antica città di Palmira. Tutto il mondo fu scosso dalla notizia della distruzione di alcuni dei più antichi e famosi monumenti dell’antichità classica. Poche settimane dopo l’anziano ex direttore Khaled Al Asaad fu decapitato per non aver fornito informazioni su antichi reperti storici messi in salvo. La città nel deserto, già colonia romana, ricca di testimonianze storiche di grande valore è inclusa nella World Heritage List dell’UNESCO.
Dopo una lunghissima battaglia iniziata a novembre 2015 con l’avvio dei raid aerei russi e culminata a marzo con l’assalto finale portato da 6000 uomini, l’esercito siriano riesce a raggiungere l’area archeologica il 24 marzo, e a liberare il castello medievale il 25 e finalmente nelle prime ore del 27 marzo porta a termine la completa liberazione di Palmira dall’ISIS. I telegiornali, pur con qualche distinguo e qualche imprecisione, hanno rilanciato la notizia della fine dell’occupazione.

 

Si rigioca a calcio a Palmira (Siria vs Russia?)

Si rigioca a calcio a Palmira (Siria vs Russia?)

Riguardo alla partecipazione russa al conflitto, il governo della Federazione Russa ha sempre posto l’attenzione sulle missioni degli aerei da combattimento e tuttavia negato la partecipazione di proprie truppe a parte l’ammissione della presenza di pochi consiglieri militari impegnati nell’addestramento e nel coordinamento delle truppe di terra. In questi ultimi giorni, tuttavia, più soldati russi sono stati fotografati a Palmira e dintorni, finché lo stesso presidente Putin ha ordinato l’invio di uomini del genio per la bonifica dell’area archeologica ancora disseminata di una grande quantità di ordigni esplosivi. Oggi, infine, ammissioni sulla partecipazione diretta alla battaglia di Palmira sono venute da una fonte ufficiale militare.

Un video diffuso da una testata televisiva e reso di pubblico dominio sul web mostra soldati  intenti a giocare a calcio all’interno della città di Palmira. I soldati sarebbero sia siriani, in maggior parte, che russi. Ad ogni modo il video che vi proponiamo mostra una pausa nei combattimenti, il lento ritorno alla normalità, nel ricordo della tranquillità pre-bellica. Molti siriani seguono il calcio italiano e anche in questo periodo di guerra, più volte sono stati fotografati militari con magliette di squadre di calcio italiane, o ritratti con gagliardetti sportivi, come quello dell’Inter, per esempio.

Ecco il video esclusivo da Palmira, con sullo sfondo il famoso castello arabo risalente al XII secolo.

Una simile scena di gioco sportivo, solo pochi giorni fa, non sarebbe mai stato possibile vederla.
La speranza è che presto a Palmira e in diversi altri luoghi della Siria si possa calciare  il pallone anche senza armi in pugno.

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