Pasqua col football NFL a Firenze, Justin Forsett: «Punto al Super Bowl con Baltimore» [VIDEO]

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
Justin Forsett Camp (fonte @ufficio stampa Guelfi Firenze)

Justin Forsett Camp (fonte @ufficio stampa Guelfi Firenze)

Pasqua all’insegna del football NFL a Firenze. Nel capoluogo toscano è partito infatti il «Justin Forsett Camp», training camp organizzato in collaborazione coi Guelfi Firenze, società militante nel massimo campionato italiano IFL, che vede protagonista il running back dei Baltimore Ravens. Classe 1985, Forsett in carriera ha vestito le maglie di Seattle Seahawks, Indianapolis Colts, Houston Texans e Jacksonville Jaguards partecipando a un Pro Bowl (l’All Star Game della NFL) nel 2014. In riva all’Arno, ospite dei neopromossi Guelfi che stanno ben figurando in IFL nonostante le tre sconfitte d’inizio stagione, Forsett dirigerà tre sessioni di allenamento assieme al suo staff.

Di seguito alcuni passaggi dell’intervista rilasciata da Justin Forsett ai canali ufficiali dei Guelfi Firenze.

«Sono nato e cresciuto a Mulberry, piccolo paese in Florida. Mi sono poi trasferito in Texas per frequentare la Grace Preparatory Academy di Arlington ed infine, al momento di frequentare l’università, ho fatto le valigie per la California andando a rinforzare la squadra della University of California, Berkeley. Dalla San Francisco Bay è iniziata la mia avventura nel football che conta ed il draft del 2008 (scelta 233 del 7° giro, ndr) mi ha portato ai Seattle Seahawks e, prima di giungere a Baltimora, ho anche indossato le maglie degli Indianapolis Colts, dei Houston Texans e dei Jacksonville Jaguars. Quella che sta per iniziare sarà la mia nona stagione nella lega».

Quando è nata l’idea di portare il “Justin Forsett Camp” a Firenze?
«Ne abbiamo iniziato a parlare qualche mese fa, mi sono confrontato con il mio entourage. Siamo tutti molto contenti di essere a Firenze e non vediamo l’ora di provare ad infondere nei partecipanti gli insegnamenti, sia dentro che fuori dal campo, che abbiamo tratto dalle nostre esperienze».

Quali sono i tuoi obiettivi per questa serie di allenamenti in terra italiana?
«Voglio partire dalle basi e fornire tutti i giusti strumenti agli atleti. Questo sarà di aiuto perché siano in grado di migliorare il loro gioco. Ovviamente io sono un running back e quindi una buona parte degli esercizi che io in primis potrò supervisionare sono quelli diretti a tale ruolo».

Cosa ci puoi dire a riguardo dei Baltimore Ravens e della prossima stagione NFL?
«Sono fiducioso, possiamo aspirare ad arrivare a giocare il Super Bowl. Ovviamente è importante stare alla larga il più possibile dagli infortuni, il nostro è uno sport di contatto ed essere sani è vitale per poter ambire a dei traguardi importanti. Nella stagione che si è chiusa un paio di mesi fa ci sono state tante defezioni nella nostra franchigia, compresa la mia (infortunio al braccio ndr), legate proprio al suddetto aspetto».

Pensi che una nuova franchigia di NFL a Londra potrebbe aiutare lo sviluppo di questo sport in Europa?
«Sono già alcuni anni che il massimo campionato americano organizza una partita di regular season a Wembley e ci sono sempre stati ottimi risultati in termini di pubblico e di risonanza sui media e questo è un traguardo molto incoraggiante in tale prospettiva. Fare un passo ulteriore portando una franchigia stabilmente nella capitale inglese potrebbe aiutare la NFL a diventare ancora di più un marchio globale. Ancora però non c’è niente di delineato in tal senso».

Sai qualcosa sul football americano giocato in Italia?
«Ho avuto alcuni amici che hanno giocato qui negli anni passati. Non sono del tutto estraneo a questo campionato. Ho visto foto, video e ho raccolto le loro esperienze, che sono state positive. Detto questo aggiungo che queste avventure sono ormai di qualche anno fa e sicuramente l’organizzazione si sarà evoluta negli ultimi tempi. Sul piano invece di un’esperienza personale vi dico che non sono mai stato qui prima d’ora e quindi non ho avuto modo di assistere di persona ad alcun match».

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