Peyton Manning, il commovente ritiro di un campione

Pubblicato il autore: giuseppe spampinato Segui

during the AFC Championship game at Sports Authority Field at Mile High on January 19, 2014 in Denver, Colorado.
In una sala stampa dominata dal silenzio e dalla commozione Peyton Manning, da molti considerato il più grande quarterback della storia del Football Americano, ha ufficializzato il suo ritiro dallo sport giocato, e lo ha fatto forse nella maniera più elegante possibile: ripercorrendo le tappe della sua straordinaria carriera e ringraziando tutti coloro che lo hanno accompagnato nel corso di quasi venti anni di sport.
“18 is a good number, and today I retire from Pro Football” queste le parole con cui il trentanovenne quarterback, nato a New Orleans, ha voluto ribadire a tutti i presenti quanti siano stati gli anni da protagonista.
Peyton Manning è partito ricordando i suoi primissimi anni di carriera quando, poco più che ventenne, prese la decisione di restare nella squadra del college nell’Università del Tennessee e, come lui stesso ha detto durante il suo addio “It was one of the smartest decisions I’ve ever made”, una delle migliori decisioni che abbia mai preso.
Manning ricorda come fu suo padre William, anche lui giocatore, ad ispirarlo durante tutta la sua carriera, ricorda con estrema precisione la sua prima gara in Nfl, quando prese un colpo fortissimo e alzandosi disse a se stesso “ora so che posso giocare in questo campionato”.
“I know I can Play in this League”. E da quel momento non si è più fermato, sfoderando prestazioni che lo hanno portato ad essere l’unico giocatore della Nfl a vincere due Super Bowl con due squadre diverse, nel 2006 con i Colts e,  proprio quest’anno, con la vittoria del campionato da parte dei Denver Broncos.
Il suo addio è stato caratterizzato dalle lacrime, che Peyton Manning quasi non è riuscito a trattenere, cercando di mascherarle con dei sorrisi e delle battute, divertenti ma sempre colme di amarezza per il suo faticoso addio.
In diciotto anni Manning ha giocato per due squadre diverse, vincendo 200 partite. Il dato straordinario è che, con i suoi passaggi perfetti i suoi compagni sono arrivati alla meta 571 volte, attualmente un record nella Nfl. Discreto anche il numero di punti che lui stesso ha fatto (21)  correndo con la palla fino alla linea del Touch down. Un numero decisamente alto se si pensa che i Quarterback vanno difficilmente a segnare.
La decisione del ritiro, annunciata ieri e ufficializzata oggi con la conferenza stampa, è maturata non solo per un discorso anagrafico ma anche a causa dei molti infortuni che hanno condizionato la carriera di Manning. Nel 2011, ad esempio, dovette fermarsi per tutta la stagione a causa di un’operazione per distaccare due vertebre cervicali, parte del corpo spesso oggetto di traumi per i giocatori di Football.
Nonostante l’infortunio Peyton Manning, che aveva appena firmato un contratto da novanta milioni di dollari con i Colts, fu ingaggiato dai Broncos e continuò la sua straordinaria carriera fino ad arrivare alla conquista del secondo superBowl in questa stagione.
“Ho combattuto una grande battaglia, ho terminato la mia football race, e dopo diciotto anni è arrivato il mio tempo – God Bless Football” con queste parole, e senza lasciare alcun indizio su un suo possibile ruolo futuro all’interno della lega, Peyton Manning si è ritirato dalle scene.

La conferenza di addio di Peyton Manning

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