Surf a rischio entro il 2100

Pubblicato il autore: Daniela Segui

storia-del-surf-4surf-650x483Surfisti a richio estinzione entro il 2100. E’ il drammatico e traumatico rapporto dell’istituto di geofisica americano secondo cui, a causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento del livello del mare, anche una delle coste più rinomate per questo sport, quella di Santa Cruz in California, potrebbe essere priva di “cavalloni” tra qualche decennio. In effetti, a causa dei cambiamenti nel clima mondiale come accennato, il perfetto connubio tra avvallamento del fondale marino, venti e tempeste oceaniche verrà ad annullarsi proprio entro il 2100. Le tempeste oceaniche infatti non porteranno le tante amate onde alte verso la costa, ma parallelamente a questa, con fenomeni che si potrebbero sviluppare soltanto in mezzo al mare… Onde che, detto per inciso perderanno tantissimo la loro potenza. Non solo: a causa del scioglimento delle calotte polari e conseguente innalzamento del livello del mare, entro l’ anno predetto i mari potrebbero essere più alti di circa due metri. In questo caso le condizioni favorevoli per praticare il tanto amato surf sparirebbero completamente e il mare sarebbe così alto da impedire la formazione di onde gigantesche. Che il surf è destinato veramente sparire tra qualche anno? Secondo gli esperti no: troppi sono gli appassionati per questa disciplina che interessa uomini e donne di ogni nazione, e sicuramente, se la cosa davvero avverrà, si cercherà di fronteggiare la situazione con ogni mezzo. Qualche studioso, visto il pericolo, ha addirittura azzardato come ipotesi quale potrebbe essere la costa ancora buona sempre nel 2100 per continuare a utilizzare la tavola da surf: si suppone che saranno quelle dell’ Australia ancora “buone” in questo senso, ma l’ipotesi è tutt’altro che confermata. Altri hanno supposto la creazione di piscine giganti in cui creare artificialmente quell’effetto “cavalca onde” cosicchè i veri amatori possano continuare a usare la loro tavola tutte le volte che vogliono. Dovrebbero essere piscine gigantesche e si dovrebbero riprodurre in piccolo gli effetti delle correnti oceaniche… cosa non facile e che sicuramente sarà “nettamente differente” rispetto alle onde attuali  che gli atleti possono ancora permettersi. In effetti chi pratica il surf è davvero un grande appassionato: non dimentichiamoci dei rischi nel cavalcare le onde sia fisici che marini. I mari infatti, soprattutto quelli dell’ oceano aperto, nascondono parecchie insidie: non pochi quelli che sono stati azzannati da squali, basta un piccolo luccichio in acqua che l’animale carnivoro attacchi chiunque si trovi sul suo cammino, in tanti sono morti per questo, qualcuno è rimasto gravemente offeso. Le onde troppo alte poi, potrebbero ritorcersi contro lo sportivo e creare effetti catastrofici se non la si sa bene “cavalcare”. Eppure i campioni non demordono e se armati del loro strumento, alla prima ondata che passa non esistano a piombarvisi contro. Per questo non sarà facile nel momento in cui, salvo diversa tendenza, le belle onde non bagneranno più le coste per lo meno quelle della California, convincere chi ama questo sport a rinunciare… Dunque i cambiamenti climatici, per la maggiore causati proprio dall’uomo, non porteranno solo conseguenze geo fisiche, ma anche cambiamenti di abitudine… Quello che si spera, è che questa “previsione” possa essere smentita in futuro.

Leggi anche:  L'agente di Nibali smentisce i contatti con l'Ineos
  •   
  •  
  •  
  •