Surf, Silvana Lima choc: “Gli sponsor mi abbandonano perchè non sono bella”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Ha suscitato molto scalpore, in queste ultime ore, la polemica di Silvana Lima, la migliore surfista del Brasile e tra le regine mondiali di specialità. La campionessa  lancia il suo grido di dolore e si scaglia contro gli sponsor, rei di averla snobbata da sempre, per via del suo aspetto fisico: “Ma io non sono una modella, non sono una bambola. Sono una surfer, sono una professionista”-ha detto ieri la Lima– che, poi, ha anche rincarato la dose:

“I marchi di abbigliamento che si occupano del nostro sport vogliono donne che siano modelle – ha denunciato la Lima, in un’ intervista concessa alla BBC -. Se non sei una ragazza avvenente, finisci per non avere neanche uno sponsor. Ed è quello che è successo a me. Sei esclusa, ti senti scartata, gli uomini invece non hanno questo problema”.

Secondo la grande campionessa, il  mercato predilige le bellezze da copertina, la bravura del gesto tecnico viene messa in secondo piano. Insomma, il mondo del surf legato agli sponsor è sempre più orientato a sfruttare il lato sexy delle atlete. E gli esempi, in effetti, si potrebbero sprecare: come quello di Katarina Witt, che nel 1988 apparì sulla copertine della rivista Playboy. Così come la sciatrice Lindsey Vonn, icona sexy per eccellenza dello sport mondiale.

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Silvana Lima ora non ne può più, ed esce allo scoperto con queste dichiarazioni che hanno già fatto il giro del mondo. E pensare che la Lima è una campionessa eccezionale:  ha vinto 3 tappe del World Tour, è stata 8 volte campionessa del Brasile e 2 volte del World Tour. Eppure negli ultimi periodi è diventata anche allevatrice di bulldog francesi per poter pagare le spese dei  suoi viaggi e per poter partecipare alle gare.

Silvana Lima ha già dichiarato che non ricorrerà neppure alla chirurgia estetica per inseguire una ricca sponsorizzazione: “Avrei potuto rifarmi il seno, tingermi i capelli, indossare lenti a contatto azzurre ma sarebbe stato assurdo, nessuno mi avrebbe riconosciuto, non sarei stata me stessa”.

Silvana Lima già da tempo è passata al contrattacco: nel 2014 ha lanciato una campagna denominata “Silvana free” attraverso la quale chiedeva ai suoi numerosissimi tifosi di aiutarla nelle spese che le consentissero così di poter partecipare alle sue gare. Sul suo sito personale ha poi postato una frase assai eloquente: “Le spiagge non sono passerelle, le atlete non sono modelle”. Come darle torto?

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