Vela: varata la nuova “Vento di Sardegna”

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

vento di sardegna
Vela: varata la nuova “Vento di Sardegna” – Si rifà il look ma mantiene inalterato il suo spirito, Vento di Sardegna, l’imbarcazione plurivittoriosa con cui, lo skipper Andrea Mura, andrà a caccia di nuove imprese.

Un varo dal sapore particolare quello avvenuto al porto di Cagliari alla presenza dei padrini, Mauro Fongia, urologo di fama internazionale e specializzato nella chirurgia robotica, e Giuseppe Masnata, pediatra con grande sensibilità per l’infanzia che soffre, e ovviamente amante della vela.

Il restyling dell’Open 50 è il coronamento di tanti mesi di lavoro, nei quali il mezzo è stato alleggerito di 150 chilogrammi, arricchito da una vernice nanotecnologica in grado di favorire l’isolamento termico, e da un sistema radar ad ultrasuoni, capace di tracciare le rotte anche in situazioni atmosferiche al limite. Vento di Sardegna si presenta perciò come un’imbarcazione d’ultima generazione, customizzata grazie a tecniche tutte “made in Sardegna”.

“E’ soprattutto una barca splendida”- afferma Andrea Mura, durante la presentazione – “dopo mesi e mesi di lavoro, svolto qui a Cagliari nella zona portuale, dove la Grendi e altre grandi aziende sarde ci hanno ospitato e hanno lavorato al progetto, il risultato è fantastico, oltre le nostre più rosee aspettative”. Continua Mura: “La barca è frutto di programmazione, motivazione e preparazione. E’ stata un’esperienza provante, ma ora sono pronto per i prossimi appuntamenti agonistici”.

Punto cardinale nella storia dello skipper sardo, è l’impegno nel sociale: da “Vela Solidale“, che si terrà tra il 7 e l’8 maggio, e vedrà Vento di Sardegna portare i bambini del reparto pediatrico dell’ospedale “Brozzo” da Cagliari a Villa Simius, all’integrazione sportiva e lavorativa dei giovani della “New Sardinia Sail“, fino a “La rotta della legalità“, progetto di reintegro sociale di detenuti coinvolti nei lavori sull’imbarcazione. “Una grande soddisfazione lavorare con questi ragazzi, – afferma Mura- spero  di poter approfondire la loro conoscenza navigando insieme, e insegnando loro che si può vivere in modo diverso”. Poi aggiunge: “Credo sia il primo progetto in Italia di questo genere; onore al merito va a chi lo ha pensato e sviluppato, ringraziandolo per aver pensato proprio a me per realizzarlo”.

La prossima tappa, per Vento di Sardegna, si chiama “Roma per Uno“, contornata da altre regate nel Mediterraneo, per poi puntare alle traversate oceaniche, nel biennio 2017-2018, e cercare il bis nella storica “Route de Ruhm“, che ha visto trionfare Mura proprio nella passata edizione. Inevitabile una battuta sulla delusione per non aver partecipato alla “Vendee Globe“, la circumnavigazione del pianeta in solitaria e senza scalo, una delle più difficili e prestigiose regate transoceaniche: “Ormai è una storia passata. Sapete tutti quanto avrei voluto fare il giro del mondo in solitaria, ma non sono riuscito a portare avanti quel progetto”. Testa alta verso l’orizzonte adesso: “E’ davvero un privilegio – ha sottolineato Mura – poter contare su un’imbarcazione come Vento di Sardegna e uno sponsor come Ubiquity che mi permettono di svolgere nel contempo attività agonistica, ricerca tecnologia e iniziative di valore sociale. L’obiettivo è quello di issare, il più in alto possibile, la bandiera italiana e la bandiera coi “quattro mori”. Questa è una grande ripartenza per me, ci vediamo in mare!”.

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