Canottaggio, World Cup Varese: tre argenti per l’Italia

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Canottaggio, World Cup Varese: tre argenti per l’Italia – In un lago dipinto d’argento, infreddolito da una maliziosa coda d’inverno, a scaldare l’atmosfera sono tre medaglie d’argento anch’esse, incorniciate dai sorrisi delle ragazze del “due senza“, dai ragazzi del “quattro senza“, e dall’otto maschile. Nella rassegna intercontinentale di canottaggio, ospitata, quest’anno, da Varese, gli specialisti azzurri fanno capire a tutti di essere pronti per la competizione a cinque cerchi.

Il primo colpo, e che colpo, lo batte con palate leggere e potenti, veloci e stabili, la barca di Sara Bertolasi e Alessandra Patelli, in un secondo posto da brividi e applausi, dietro al fortissimo Sud Africa della coppia PersseChristowitz, quinte lo scorso anno: eccellente la prova del capovoga, Sara Bertolasi, profeta in casa sua, lei nata a Varese e cresciuta nella Canottieri Varese. Ha esibito un assieme convincente con la compagna Alessandra Patelli. Ora la via per Rio de Janeiro passa attraverso la regata di qualificazione a Lucerna di fine maggio; per Sara sarebbe la seconda Olimpiade consecutiva, ovvero l’ingresso nella storia: nessuna prima di lei c’è mai riuscita. “E’ un sogno che si realizza perché io sognavo una bella prestazione qui sul mio lago, davanti alla mia gente, ma una medaglia è davvero qualcosa di impensabile. Un grande ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuto, soprattutto nella parte finale del percorso dove abbiamo sentito un caloroso tifo” – spiega la Bertolasi.

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Sono già nella storia, poichè campioni del mondo in carica, i cavalieri del “quattro senza“, ottimi secondi alle spalle del forte armo statunitense. Per Beppe Vicino, Matteo Lodo, Matteo Castaldo e Marco Di Costanzo, una gara intensa e senza esclusioni di colpi contro gli americani. Da loro classe e speranza di gloria, già proiettati a Lagoa, dove i cinque cerchi si incroceranno con i remi della tradizione.

Così come punta al Brasile olimpico anche l’otto azzurro, l’ammiraglia maschile, seconda di poco dietro ai Paesi Bassi: anche in questa specialità si potrà fare la voce grossa a Lucerna. Acclamato dal pubblico, l’altro beniamino di casa, Pierpaolo Frattini, della CC Aniene, che sottolinea la necessità di “mettersi a testa bassa, dopo questo grande risultato, e continuare a lavorare in vista della qualificazione olimpica. Oggi abbiamo avuto la conferma di essere competitivi. Il pubblico? Fantastico, essere ancora una volta secondi con l’otto dopo gli Europei 2012 di Varese è una gioia incredibile. Io non sono uno che sente la pressione delle gare, ma in casa l’effetto è sicuramente diverso”.

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Alla fine, tre medaglie, d’argento, su un lago infreddolito; si spera possa essere una via preziosa per Rio, dove farà caldo, e i cavalieri dell’acqua proveranno a tornare grandi.

Ottimo risultato anche dal punto di vista organizzativo per questo Mondiale di canottaggio, suggellato dalle parole del Presidente del Comitato Organizzatore della manifestazione, Claudio Minazzi: “Ancora una volta un grande successo, per altro è stato fatto un altro grande miracolo in soli 3 mesi di lavoro”.

A queste dichiarazioni, fanno eco quelle del Direttore Generale Luigi Manzo: “Abbiamo chiuso un ciclo di cinque anni, anzi sei con la conferenza internazionale allenatori, alla grande. In tanti mi hanno fatto i complimenti ma io sono solo la parte apicale di un grande gruppo di persone che hanno messo l’anima. Tra volontari Senior e Scuole, ci sono più di 600 persone che hanno contributo all’ottima riuscita della prima prova di Coppa del Mondo”

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