Ecco chi saranno i portabandiera di Spagna e Francia alle Olimpiadi Rio 2016

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

nadal_pechino_spagna_gettySettimana intensa questa per Rafa Nadal, reduce dal trionfo nell’Atp di Barcellona, il campione spagnolo è al centro delle cronache sportive e non. Lunedì la notizia della querela all’ex ministro francese Roselyne Bachelot che lo ha pubblicamente accusato di doping, martedì la richiesta alla Federtennis spagnola di rendere pubblico il suo passaporto biologico e i risultati di tutti i test antidoping ai quali si è sottoposto in questi anni, oggi la notizia che sarà portabandiera della Spagna alle Olimpiadi Rio 2016. I 30 membri dell’esecutivo del Coe, il Comitato Olimpico Spagnolo, hanno votato all’unanimità. Nadal, che ha vinto l’oro olimpico a Pechino nel 2008, non aveva grande concorrenza, l’unica “rivale” che lo insidiava era la nuotatrice Mireia Belmonte appoggiata da una massiccia raccolta di firme. L’appoggio popolare per la Belmonte però non è stato sufficiente a far cambiare idea al Comitato Olimpico Spagnolo: se non ci saranno sorprese da qui all’estate Nadal, che compirà 30 anni a giugno, potrà guidare il folto gruppo di atleti spagnoli alle Olimpiadi Rio 2016. Quando parliamo di sorprese ci riferiamo ad eventuali infortuni, perché anche nel 2012 Nadal era stato scelto come portabandiera per i Giochi di Londra, però dovette passare la mano perché si fece male e non partecipò alle Olimpiadi, sostituito per l’occasione da Pau Gasol, campione di basket.

In Francia si saprà il 24 luglio chi sarà il portabandiera alle Olimpiadi Rio 2016

In Francia per il ruolo di portabandiera si rischia un duello all’ultimo voto tra star: il re del tatami contro quello del basket, Teddy Riner contro Tony Parker, salvo colpi di scena. Il colpo di scena però già c’è, visto che come accade di solito, a cento giorni dal via olimpico i francesi erano soliti nominare ufficialmente il portabandiera. Per le Olimpiadi Rio 2016 invece cambiano le regole, in nome della democrazia sportiva e della candidatura olimpica di Parigi 2024 che si vuole come la candidatura degli sportivi. A scegliere il rappresentante dei francesi alle Olimpiadi Rio 2016, che iniziano il 5 agosto, sarà dunque un comitato elettivo di 54 atleti di varie discipline. Il responso sarà reso noto probabilmente il 24 luglio. Nel 2012 a nominare Laura Flessel, campione olimpica di scherma, fu una mini commissione di cinque persone. A votare, anche via Internet, saranno questa volta in 54 da 27 federazioni sportive, suddivisi in modo equilibrato nei due sessi, e che saranno al tempo stesso candidati. Tra questi anche il nuotatore Florent Manaudou, la calciatrice Wendie Renard, il campione del salto con l’asta Renaud Lavillenie. Il favorito per ora è Riner, oro olimpico a Londra 2012, otto volte campione del mondo di judo. Ma con il nuovo sistema di voto potrebbe saltare la tradizione di indicare un portabandiera tra i campioni olimpici uscenti, e spingere la candidatura potenziale di Tony Parker che però deve attendere l’esito di qualificazione del torneo di luglio per concorrere in modo ufficiale. Anche se Riner dalle colonne dell’Equipe ricorda: “Essere un campione olimpico mi sembra il minimo, ma è solo la mia visione della cosa”. La strana campagna elettorale è solo all’inizio, chi sventolerà il tricolore francese alle Olimpiadi Rio 2016 è diventato quasi un caso di stato, bizzarro che tutto questo avvenga nella terra natia del barone Pierre de Coubertin, fondatore dei moderni giochi olimpici.
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