Incubo alligatori a Rio, si cercano contromisure

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Golf ItaliaIncubo alligatori a Rio. Avete letto bene, nel corso delle Olimpiadi che si svolgeranno la prossima estate in Brasile, c’è da fare i conti anche con questo singolare pericolo. Nello specifico, la disciplina in questione è il golf, il cui campo da gioco è situato nelle vicinanze di un lago dal quale potrebbero venir fuori animali di diverso tipo. Incubo alligatori e non solo dunque. “Caimani e capibara”, per attenerci ai cartelli invitanti all’attenzione che saranno esposti al fine di mettere in guardia chiunque si ritroverà nei paraggi, sono altri animali presumibilmente a rischio transito sul green. Una situazione paradossale, che ha costretto gli organizzatori ad ingaggiare un équipe di 5 biologi la cui funzione sarà quella di sorvegliare la zona per evitare ogni possibile inconveniente. In particolare, a far drizzare i capelli alla stampa inglese, è stato un video, girato da un operaio di una ditta di manutenzione, che l’ha poi pubblicato sui social network: mentre tagliava l’erba, nel quale si vede un animale gettarsi nella Lagoa Marapendi, situata nel quartiere di Barra da Tijuca, nella zona ovest della città dove sorgono la maggioranza degli impianti dei Giochi del 2016. Ovviamente, il contenuto del filmato, immediatamente pubblicato dalla versione online del quotidiano carioca ‘O Dia’, e dal ‘Daily Mail’, è stato in qualche modo ridimensionato dagli esperti, i quali, con riferimento all’incubo alligatori paventato dai media, hanno fatto sapere che incontri di questo tipo non devono sorprendere in una zona come quella, e che in ogni caso, i piccoli alligatori tendono ad allontanarsi quando vi sono molti individui. A gettare un po’ di acqua sul fuoco sul paventato incubo alligatori, facendo ricorso alla efficacissima arma dell’ironia, è il direttore esecutivo della Federazione internazionale di golf, Antony Scanlon: “Va ricordato – ha scherzato il manager – che gli alligatori sono soliti apparire di notte e noi non giochiamo a golf in questo orario, quindi non credo che saremo morsi”. Ovviamente si tratta soltanto di una battuta. Giorno o notte che sia, un rischio simile non può certo essere sottovalutato e non a caso si stanno già prendendo tutte le misure necessario per evitare problemi. Del resto, a confermare quanto l’incubo alligatori debba essere tenuto nella massima considerazione, è lo stesso nome dato al quartiere vicino al campo, Jacarépagua, che in Tupi-Guarani significa «il lago basso dei caimani». Quasi un avvertimento, immediatamente recepito dagli inglesi, i quali, proprio a proposito di incubo alligatori, prima dell’inizio dei Mondiali di calcio dell’anno scorso in Brasile, lo stesso ‘Daily Mail’ aveva messo in allerta i propri giocatori dal rischio di incontri ravvicinati con i coccodrilli nella capitale amazzonica di Manaus, dove sorgeva uno dei dodici stadi scelti per le partite, e dove l’Inghilterra ha giocato contro l’Italia. Facile immaginare, Oltremanica, la reazione ad una video in cui si vede un animale gettarsi nel lago situato nelle vicinanze del campòo sul quale la competizione si svolgerà. In ogni caso, la tempestiva comunicazione del pericolo, dovrebbe essere più che sufficiente ad evitare ogni tipo di inconveniente. In Inghilterra possono stare tranquilli…

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