L’Italia nel medagliere olimpico? Solo sedicesima

Pubblicato il autore: Luca Prete Segui

L’Italia nel medagliere olimpico a Rio? Dovrebbe occupare il 16° posto. Sarebbe questo il posizionamento che il nostro Paese raggiungerebbe alla fine delle più grande manifestazione sportiva del 2016 in terra brasiliana secondo l’ultima proiezione di dati compiuta da Infostrada Sports . A 100 giorni dall’inizio dell’evento, quindi, uno studio virtuale dà l’Italia fuori non solo della top ten, ma anche dai primi quindici e ben otto posizioni più giù rispetto a Londra 2012, dove la delegazione azzurra aveva ottenuto 28 medaglie totali e e 8 ori, dopo la Francia. Insomma, un bilancio senza infamia e senza lode, ma aggiungiamo, abbastanza mediocre. Se estendiamo l’analisi dell’indagine (senza dimenticarci mai che si tratti di qualcosa di assolutamente potenziale), anche alle altre nazioni, la parte del leone, e qui non fatichiamo a crederci, sarà recitata come sempre dagli Stati Uniti, i quali sfonderebbero quota 100 medaglie totali vinte. Anche chi dovrebbe seguire è facilmente identificabile, anche senza l’ausilio di indagini e analisi. Infatti, la seconda e terza posizione sarebbero occupate da Cina e Russia, nazioni abituate ai vertici  nel medagliere dei giochi olimpici ormai da diverse edizioni. Il resto, a parte l’Australia e le big europee Gran Bretagna, Germania e Francia, troviamo con un pò di sorpresa, non eccessivamente il Brasile (paese ospitante), ma Kenya e Paesi Bassi, nazioni, che con tutto il rispetto dovuto, non hanno mai mostrato una varietà vincente nelle varie discipline sportive come quella del nostro Paese.
Ritornando alla questione che ci interessa maggiormente, ossia quale posizione possa essere l’Italia nel medagliere olimpico a Rio, lo studio comunque individua con credibilità quali potranno essere le migliori fonti da cui attingere le medaglie azzurre. Partendo ovviamente dalla scherma. Il fioretto non avrà più la sua regina, ossia Valentina Vezzali, ma potrà contare su Arianna Errigo, sulla quale sembra esserci l’unanimità riguardo alla vittoria dell’oro (ma attenzione a Elisa di Francisca già vincitrice a Londra, la quale deve essere considerata anche per il massimo risultato). La medaglia più preziosa dovrebbe arrivare per la squadra maschile di fioretto, ma l’indagine si dimentica in modo troppo frettoloso di quella femminile. Probabilmente, secondo gli statistici, l’assenza della Vezzali peserà talmente che l’oro non potrà arrivare. L’altra disciplina dalla quale “ricavare” più soddisfazioni dovrebbe essere il nuoto. E anche qui, non facciamo fatica a crederci. Il metallo più ambito dovrebbe andare a Giorgio Paltrinieri nei 1500 sl. Per il resto, si parla di medaglie meno “prestigiose” e forse, leggendo i nomi, a torto, che penalizzerebbero la posizione finale dell’Italia nel medagliere olimpico. Federica Pellegrini non andrebbe, infatti, oltre l’argento nei 200 sl (contro le statunitense ci sarebbe poco da fare). Altre medaglie giungerebbero dal duo Dellapé-Cagnotto, previsione che pare essere corretta, anche se ci sono divergenze sul tipo di metallo (argento e bronzo), e dal Setterosa femminile. Il resto, parlando sempre delle due ultime medaglie per importanza, giungerebbe da discipline come il pugilato con Clemente Russo, altre meno reclamizzate come il canottaggio, la ginnastica ritmica con le nostre ragazze in grande spolvero, nella carabina e nel sollevamento pesi. Totale:23 medaglie: 5 ori, 4 argenti e 14 bronzi.
Come detto, si tratta dell’ultima proiezione compiuta dall’istituto e sicuramente subirà degli aggiornamenti da qui all’inizio della manifestazione. Nonostante questo, la posizione dell’Italia nel medagliere olimpico appare eccessivamente bassa, soprattutto rispetto alle altre edizioni che ci hanno visto la maggioranza delle volte stazionare nella top ten.

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