Lo sport per i più piccoli

Pubblicato il autore: Daniela Segui

sportSpesso si sottovaluta l’attenzione che si dovrebbe dare alla pratica quotidiana o settimanale dello sport per bambini e adolescenti. Oggigiorno si parla tantissimo di bambini in sovrappeso che fanno  poco movimento, che passano troppo tempo davanti alla Tv eccetera. E’ invece rilevantissimo per tutti, anche in tenera età, praticare regolarmente, bastano due o tre volte la settimana, una qualsiasi attività sportiva: come accadeva in un lontano passato quando cellulari e videogames non esistevano e il maggiore divertimento per i più piccoli era quello di correre e saltare. Attenzione però all’alimentazione da utilizzare anche per i giovani appassionati: anzitutto, è bene non imbottire i piccoli con frullati, bevande caloriche, panini strapieni di roba o integratori alimentari: bastano piccoli semplici accorgimenti, dare merendine in maniera adeguata, non “rimpinzarli” subito dopo un’attività sportiva, sia essa corsa o passeggiata, e dare loro alimenti sani che apportino una dose bilanciata di proteine, grassi e calorie. A tale scopo studiosi e nutrizionisti consigliano di seguire un’alimentazione che si differenzi per sesso, sforzo fisico, costituzione, età e peso. In generale non bisogna mai fare mancare una dose di carboidrati pari al 55 o 60%. Ovviamente mai fare desiderare zuccheri o dolciumi, che però vanno distribuiti con moderazione e soprattutto non poco prima di una sport: lo sforzo per digerirli infatti è troppo alto per il corpo cosicchè se ingeriti dolci prima di una corsa ad esempio, ci si sente male, e ci possono essere crampi , nausea, stanchezza e nella peggiore delle ipotesi persino vomito. Anche una buona dose di proteine è essenziale per gli sportivi, giovani o meno: in generale basta il 10/15% per cento di queste, di origine vegetale o animale, per soddisfare le esigenze del corpo senza spossarlo troppo o appesantirlo; in ultimo vitamine, minerali, grandi quantità di frutta, magari abbinate al miele e allo zucchero di canna, e verdura preparati anche sotto forma di centrifugati sfiziosi, per rendere divertente una merenda sicuramente tanto più sana di quelle preconfezionate. Anche la distribuzione dei pasti ha la sua importanza: come menzionato è indispensabile non appesantire gli sportivi prima di una qualsiasi prestazione. In generale il pasto dovrebbe essere suddiviso, in percentuale, in: 25%  a prima mattina, 5% metà mattina, 35% durante il pranzo, 10% in metà pomeriggio per merenda e, attenzione solo il 5% durante la cena. Ecco invece l’ errore che tutti fanno, sbagliatissimo e assolutamente da evitare per chi fa sport: tutti saltano la colazione, si ingozzano a pranzo, non mangiano nessuno spuntino durante il giorno e mangiano tanto la sera. Risultato? Non solo gonfiore e pesantezza, ma anche poche proteine e troppi carboidrati che rendono difficoltosa e stancante la pratica sportiva. Ma a che età, dati i tempi, è giusto iscrivere un bambino in una palestra? In effetti un’età giusta ancora non è stata definita: è bene comunque che ci si abitui a fare sport anche da bambini, quattro/cinque anni, che ci si impegni e ci si “costruisca” un futuro atletico anche da età di asilo. In effetti già da piccoli si può riconoscere lo sport in cui si è maggiormente portati, e se anche così non fosse è sufficientemente presto per capire in quale disciplina si è più portati, e abbastanza in tempo per intraprenderla.

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