Martina Caironi: sarà lei la portabandiera ai Giochi di Rio

Pubblicato il autore: Gianluca Pirovano Segui

Martina Caironi sarà la portabandiera ai XV Giochi Paralimpici di Rio De Janeiro che si svolgeranno in Brasile tra il 7 e il 18 Settembre prossimi.
La notizia è giunta oggi per bocca di Luca Pancalli, presidente del comitato Paralimpico Italiano, che nella conferenza stampa della nomina ha aggiunto che “mai come questa volta sono stato in difficoltà tanti erano gli atleti che meritavano questo onore”. Nomina Morlacchi, De Visi, Zanardi, ma alla fine la scelta è ricaduta proprio sulla ventisettenne bergamasca.

Martina Caironi con la medaglia di Londra 2012

Martina Caironi con la medaglia di Londra 2012

Chi è Martina Caironi- Martina Caironi è un’atleta classe 1989 nata ad Alzano Lombardo. Ha perso la gamba a 18 anni a causa di un incidente stradale. Ha esordito alle Paralimpiadi di Londra nel 2012 lasciando subito il segno: oro nei 100 metri categoria T42/43 con il nuovo record del mondo (15″87). Record Mondiale che ha subito ritoccato l’anni seguente ai Campionati Italiani segnando un 15″71 che è stato a sua volta abbassato al Golden Gala di Roma a 15″18. Ai Mondiali di Lione del 2013 Martina ha conquistato l’oro nei 100 metri (15″26) e nel salto in lungo (4,25 metri). Vittoria nei 100 metri bissata due anni dopo a Doha con un 14″61 che l’ha portata nell’olimpo degli atleti paralimpici. Per la prima volta una donna amputata sotto il ginocchio è scesa sotto i 15″.
A questi successi vanno poi aggiunti i record nei 200 metri e l’ennesima medaglia nel salto in lungo (sempre a Doha, questa volta d’argento).

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La sua reazione- Chiaramente grande entusiasmo per l’atleta bergamasca alla notizia della sua nomina a portabandiera. Queste le sue parole: “Stavo andando al mare quando l’ho saputo dal presidente Pancalli. Ho subito pensato “wow, che emozione!”, è una notizia inaspettata. Il percorso che ho fatto mi è sembrato così naturale, scontato, non mi aspettavo un riconoscimento così grande. Sono sei anni che faccio atletica, mi hanno dato la protesi e io ho iniziato a correre. Non mi sono mai curata di altro e anche adesso che avrà questo onore non porto rancore a nessuno per quello che mi è successo. Anzi, è la dimostrazione di quanto la vita può essere bella, tutto questo è già uno schiaffo morale per chiunque cerca di mettermi i bastoni fra le ruote, compreso chi ha causato il mio incidente. Ma ripeto, non penso che portare rancore sia produttivo, io la rabbia la trasformo in energia positiva. Non ho angoli bui o rivincite da prendermi”.

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Pancalli e Lotti- Lo stesse presidente Pancalli ha motivato la scelta dicendo che Martina “incarna nella sua normalità un sogno”. “La scelta è caduta su Martina non solo per i suoi risultati agonistici, ma soprattutto per come sa essere atleta: umile, sempre disponibile a promuovere lo sport paralimpico nelle scuole e fra i giovani, mantenendo quel low profile che ci contraddistingue e ci piace” ha poi aggiunto. Oltre al presidente del Comitato Paralimpico è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti che ha sottolineato l’impegno del governo nei confronti del mondo dello sport paralimpico. Ha annunciato infatti la sua presenza a Rio, al fianco degli atleti, per “continuare a far crescere lo sport paralimpico e fare un pezzo di strada insieme”.

La scelta di Martina Caironi come portabandiera ai Giochi paralimpici di Rio precede la nomina del portabandiera per le Olimpiadi che sembra ormai senza ombra di dubbio essere orientata verso Federica Pellegrini. Non resta che attendere l’ufficialità del 27 aprile, mentre la nuotatrice ha già affermato che per lei “sarebbe il coronamento di una carriera che dura ad alto livello da più dieci anni, e dell’amore che nutro per il mio Paese”.

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