Olimpiadi 2016, parte la fiaccola olimpica, ma i Giochi sono sporchi di sangue

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

72306Sono Olimpiadi rosso sangue quelle di Rio De Janeiro e lo sono ora, prima che i Giochi prendano il via e il grande show catalizzi ogni attenzione. Lo sono adesso che il sipario è ancora calato e dietro le quinte va in scena la costruzione del grande evento. Ed è proprio per l’edificazione dello spettacolo, che nei cantieri brasiliani sono già morti 11 operai, e a denunciarlo è stato l’ispettorato del lavoro dello Stato regionale di Rio. Il report pubblicato, che riguarda la sicurezza sul lavoro e le ”morti bianche” in terra brasiliana, è un vero e proprio messaggio d’allarme. Leggendo le pagine dell’inchiesta, oltre ad essere emerso che da quando sono iniziati i lavori undici operai sono morti, è anche ben spiegato l’altro fattore che preoccupa e fa temere che incidenti fatali possano ripetersi: il ritardo nella realizzazione delle opere. I giochi infatti andranno in scena dal 5 al 21 agosto e ci sono strutture che non sono ancora state iniziate o che sono vittime di lungaggini. Il timore quindi, leggendo il lavoro fatto dall’ispettorato del lavoro, è che per recuperare il tempo arretrato, i lavori possano venire effettuati trascurando ulteriormente le norme di sicurezza e questo può portare a nuove tragedie. A spiegare e quantificare il dramma è intervenuto anche Robson Leite, responsabile dell’ispettorato del lavoro locale, che ha dichiarato: ” Durante la realizzazione dei lavori dei Mondiali del 2014 si sono registrati 8 morti, ma in tutto il Brasile, a Londra per le Olimpiadi del 2012 non si è verificato nessun decesso durante la costruzione delle opere olimpiche, noi a Rio invece abbiamo già 11 persone che hanno perso la vita per i giochi olimpici”.
Ma la marcia di avvicinamento ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro continua, nonostante questi infausti presagi, La torcia comincerà oggi il suo cammino di avvicinamento verso Rio attraverso 100 giorni di viaggio. Il simbolo dei Giochi raggiungerà la metropoli brasiliana il 3 maggio proseguendo il suo tragitto lungo il Brasile che durerà 95 giorni. La torcia verrà portata a mano attraverso 329 città e villaggi coprendo oltre 20mila chilometri, impegnati nel ‘tour’ della fiaccola prima del suo arrivo a Rio 12mila tedofori. Come confermato da un portavoce dell’organizzazione di Rio 2016 la fiamma olimpica non resterà allo stadio Maracanà per tutta la durata dei Giochi. Secondo il quotidiano brasiliano ‘Folha de Sao Paulo’ il braciere olimpico dopo la cerimonia di apertura il 5 agosto verrà ricollocato in un luogo turistico che potrebbe essere la zona portuale della città attualmente in fase di ristrutturazione e punto di attrazione durante i Giochi. La location del porto sarà sede di eventi culturali e sarà dotata di maxischermi per seguire gli eventi sportivi. Al Maracanà si celebrerà l’atto conclusivo dei Giochi il 21 agosto con la cerimonia di chiusura.
Dopo i controversi Mondiali di calcio del 2014 il Brasile sarà al centro dell’attenzione, non solo degli sportivi di tutto il mondo, ma di ogni persona che inevitabilmente si imbatterà nelle gare olimpiche. L’Olimpiade è una grande opportunità per tutto il Brasile, occasione da non fallire per una Nazione e un popolo sempre alla ricerca della propria dimensione nel mondo.

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