Rio 2016: inaugurato l’impianto di “Marina da Gloria”

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

marina da gloria
Rio 2016: inaugurato l’impianto “Marina da Gloria” – Mancano poco meno di quattro mesi all’inizio dei giochi olimpici verdeoro, e finalmente, Rio 2016, ha il suo impianto per le regate di vela.  A “Marina da Gloria“, che ospiterà anche le gare paralimpiche, è qualcosa di più di un semplice sito olimpico: è il recupero di una zona da 150.000 mq davanti la “Playa do Flamengo“, in perfetta sintonia col concetto intorno al quale, molte opere olimpiche sono state concepite a Rio.

Come ha ricordato il sindaco della metropoli carioca, Eduardo da Costa Paes, partendo dall’esempio di Barcellona ai giochi olimpici del 1992: “Non voglio comparare Barcellona a Rio – dice Paes– ma quello che era Barcellona prima delle Olimpiadi e quello che è diventata dopo, e quello che era Rio prima delle Olimpiadi e quello che sarà diventata dopo”.

70 milioni di reais il costo dell’opera, circa 17,5 milioni di euro, interamente finanziati da investitori privati e dalla BR Marinas, la più grande società brasiliana di gestione di questo tipo di strutture, con una concessione pubblica fino al 2036. 22.500 mq tra ristoranti, negozi, oltre alle aree di rimessaggio per 100 posti barca a secco, e 300 in acqua. Tutto sarà aperto al pubblico, e rimarrà come come dote ad una città meravigliosa, meravigliosa come lo scenario della baia di Guanabara, situata sotto il monte Pão de Açúcar e dominata dal Cristo del Corcovado. Un teatro naturale di rara bellezza per le regate di vela, comparabile solo alla baia di Sydney dei giochi olimpici del 2000.

Rimane solo il neo dell’inquinamento delle acque, che alla fine sarà irrisolto, per non dire un’occasione persa per la città. Pochi mesi fa, il campione sudcoreano di windsurf, Wonwoo Cho , fu ricoverato d’urgenza all’Ospedale Samaritano, per essersi sentito male dopo il contatto con le acque della baia. Non è esclusa, anzi, è tutt’altro che infondata, l’ipotesi di regate in mare aperto se l’emergenza non dovesse essere arginata. Il sindaco Paes ha giustificato, con la sottovalutazione del problema, il fatto che non si arriverà, come previsto, all’80% della bonifica, ma si riusciranno a sanare solo il 60% delle acque: “E’ vero il comitato organizzatore dei lavori, e i nostri progettisti, hanno sottovalutato il problema. Purtroppo poteva essere la grande bonifica che Rio aspettava da decenni, ma sarà ridimensionata. Qualcosa non è andata come doveva”.  Previsione, anche questa, che resta abbondantemente ottimistica, ma a cui i brasiliani, devono, per forza di cose, dar credito.

Per quanto riguarda la minaccia “Zika“, il terribile virus veicolato dai morsi di zanzara, che ha i suoi effetti più devastanti sui feti delle donne in gravidanza, causando loro microcefalite e altre malformazioni, ma che sull’uomo adulto procura non più di una semplice febbre e stato di spossatezza, il primo cittadino carioca afferma: “Stiamo fronteggiando, e fronteggeremo, l’avanzata del virus, che non è, e non potrà essere, lo spauracchio di questi giochi”. “Agosto e luglio sono due mesi secchi e non così caldi, dunque il problema delle zanzare è meno pressante. Prenderemo tutte le precauzioni necessarie e faremo tutto quanto è in nostro potere per tutelare atleti e visitatori che verranno a Rio“, prosegue Paes.

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