Rio 2016: lo stato dei lavori a 100 giorni dal via

Pubblicato il autore: Marcello Mutalipassi Segui
Rio 2016

Carioca Arena

Rio 2016. Mancano esattamente 100 giorni al via dei primi giochi olimpici ospitati in America latina. Il 5 agosto avrà inizio la XXXI Olimpiade, con la consueta cerimonia d’apertura in uno degli stadi più famoso al mondo, il Maracanã. Olimpiadi che però non riescono a far distogliere lo sguardo dai problemi che in questo momento stanno attanagliando il Brasile: il sì della camera dei deputati all’impeachment di Dilma Rouesseff, con un governo in questo momento in bilico per il suo futuro. Tutto questo però non fermerà la macchina dei giochi olimpici: i lavori per ospitare i giochi sono completi al 95%, sostiene il comitato organizzatore, anche se sono evidenti ancora dei ritardi nell’allestimento di alcune zone e dei rimaneggiamenti su altri progetti.

Lo stato dei lavori a 100 giorni dal via di Rio 2016, zona per zona:

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Stadio Maracanã

Complesso do Engenhão – Stadio Maracanã

I lavori per l’ampliamento dello stadio e della zona circostante sono iniziati nella seconda metà del 2015. Il complesso sarà sede di tutte le gare di atletica e avrà una capacità di circa 60.000 spettatori. I lavori hanno riguardato la sostituzione della pista di atletica, il miglioramento del sistema di illuminazione e il quadro elettrico generale di tutto lo stadio. Sono stati anche rivalutati gli capannoni che circondavano lo stadio: saranno sede di spazi museali o di ristoro.
La fine dei lavori è prevista per Maggio, prima del primo evento test di atletica previsto per il 14-16 Maggio.

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Villaggio Olimpico – Carioca Arenas (foto di copertina)

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Velodromo olimpico

Il villaggio olimpico ha degli alti e bassi: gran parte delle strutture ricettive sono pronte e sono state già provate in questo mese di aprile con gli eventi test di ginnastica e scherma. Una delle strutture invece è in ritardo sui lavori, il velodromo. A detta della campionessa di Mountain Bike Andrea Marcellini, sovrintendente alla costruzione dell’impianto, il ritardo è dovuto alla mancata consegna del legno necessario a fare il parquet della pista. Ora quel legno è finalmente giunto a destinazione e Andrea assicura che il complesso sarà completato entro giugno.

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Arena do Futuro

L’Arena del Futuro (Arena do Futuro) è completa e sarà la struttura che ospiterà la gare olimpiche di pallamano e quelle paralimpiche di pallarete. Fra due giorni entrerà nel vivo dell’azione con l’evento test di pallamano, in programma dal 29 aprile al 1 maggio.
Ironia della sorte, l’Arena do Futuro è una struttura modulare temporanea: al termine dei giochi verrà smontata e divisa in quattro; le quattro sezioni diventeranno istituti scolastici dalla capienza di 500 alunni circa. Queste scuole sorgeranno a Barra da Tijuca (la zona dove è ospitato il villaggio olimpico), Jacarepaguà e São Cristovão. Il progetto, chiamato ‘Architettura nomade‘, è uno dei più arditi legato alle olimpiadi. Il costo per trasformare l’Arena do Futuro in quattro scuole si aggira sui 31 milioni di Reais (circa 8 milioni di euro).

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Estadio Aquatico

Anche l’arena del nuoto (Estadio Aquatico) è modulare e il progetto prevede che al termine dell’olimpiade sia spostato in una zona di maggiore affluenza. Lo stadio rimarrà a disposizione della città e degli atleti brasiliani, sia per ospitare altri eventi legati al nuoto e alla pallanuoto, sia per dare un punto di riferimento per l’allenamento agonistico. Lo stadio ha una capienza di 18.000 posti e al momento è completo (a meno di alcuni pannelli decorativi all’esterno) e ha già ospitato gli eventi test di nuoto.

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Complesso sportivo di Deodoro

Complesso sportivo di Deodoro

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Dei grandi poli dove sarà svolta Rio 2016, il complesso di Deodoro è quello che già da tempo ha visto la luce: già nel 2007 ha ospitato i giochi Panamericani e nel 2011 i Campionati Mondiali Militari. Il complesso ospiterà 11 competizioni olimpiche e 4 quattro paralimpiche, tra le quali le gare di Mountain Bike, le gare di Tiro, Hockey su prato e le gare di Canoa.
Gran parte del complesso è permanente, fa parte di un progetto per rivalutare la zona nord-ovest della città che ha come obiettivo quello di ampliare e rendere più agibile uno dei maggiori parchi della città, il Parque Radical.

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