Sumo femminile: Natalie Burns parteciperà agli U.S. Sumo open 2016. Video intervista e storia del Sumo

Pubblicato il autore: Al Rey Segui
Sumo femminile: Natalie Burns parteciperà agli U.S. Sumo open 2016. Video intervista e storia del Sumo

Immagine tratta dal sito www.usasumo.com

Nell’immaginario comune, il Sumo è uno sport esclusivamente maschile ed è difficile pensare che le donne possano praticare un’attività così violenta. Negli ultimi anni anche il gentil sesso si è avvicinato a questa attività a livello dilettantistico e Natalie Burns si può considerare una specie di apripista, perché è stata la prima a vincere delle competizioni e ad essere ammessa al campionato del mondo.

Il Sumo è un’arte antichissima le cui origini risalgono agli inizi del VI secolo. Si è sviluppato su antichi riti religiosi scintoisti durante le preghiere per la richiesta di raccolti abbondanti, e i primi lottatori professionisti sono comparsi nel XVII secolo. La parola sumo letteralmente significa strattonarsi e le regole della lotta sono molto particolari e articolate. Allo sport vi sono collegati diversi riti, come ad esempio quello di raccogliere del sale da uno speciale contenitore e gettarlo sul tappeto prima di una competizione. Questo serve a scongiurare pericoli, ferite e infortuni. Il Sumo competitivo differisce leggermente da quello tradizionale che si basa sulla storia e la religione della tradizione nipponica. Alcuni rituali durante le competizioni sportive non vengono praticati e si viene meno alla regola principale della tradizione che è quella di ammettere solamente lottatori maschi. Nello sport sono ammesse anche le donne e le regole sono le stesse che per gli uomini. I campionati mondiali di Sumo U.S. Sumo open 2016 si terranno il 21 maggio 2016 al Walter Pyramid presso il California State University Long Beach.

Natalie Burns è un’icona del Sumo femminile

Natalie Burns si è appassionata al Sumo dopo aver praticato diverse attività tra cui le arti marziali. Ha realizzato una grande carriera sportiva con questo sport, vincendo molti titoli internazionali; grazie alla conquista del campionato Openway nel 2015 si è qualificata ai campionati mondiali che si terranno quest’anno. L’obiettivo della sua vita è quello di dimostrare a tutti che le donne possono essere atletiche e fare qualunque tipo di sport. Per lei il Sumo è solamente un’attività ricreativa e un hobby, ma vedendola in azione si vede l’impegno e l’agonismo con il quale riesce a battere le sue avversarie. Le numerose medaglie d’oro vinte l’hanno ripagata di tanti sacrifici e l’hanno resa una specie di icona del Sumo femminile.

Natalie Burns: “E’ un modo legale per picchiare qualcuno”

“Ho iniziato questo sport nel 2003 e da allora ho partecipato a competizioni quasi ogni anno. Mi piace questo sport perché è legale e riconosciuto e puoi picchiare qualcuno senza finire in galera. Ho avuto la possibilità di conoscere molte persone e praticare diversi sport, tra cui le arti marziali, poi ho conosciuto il Sumo ed è stato qualcosa di nuovo. Ho cercato di aprire la strada a questo sport per le donne, cominciando dapprima con me e poi ho continuato facendo altri tornei fino a vincere il titolo nazionale femminile nel 2015. La vittoria dell’Openway Sumo femminile mi ha permesso di qualificarmi ai campionati mondiali. Non sono più molto giovane e sto cercando di ispirare altre donne a praticare questo sport”.

Video intervista a Natalie Burns

Natalie Burns è stata intervistata da Natalia Hepworth su EastIdahonews.com. Per avere la traduzione in italiano, basta andare nelle impostazioni in basso a destra, selezionare sottotitoli, traduzione automatica, italiano.

https://youtube.com/watch?v=ag_15Iibqck+

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