Tennistavolo: il caso dell’atleta-mamma Nikoleta Stefanova

Pubblicato il autore: andrea celesti Segui

Nikoleta_Stefanova
Nikoleta Stefanova è una ragazza che ha sempre avuto il tennistavolo nel sangue, fin da quando era bambina. Figlia d’arte, si è trasferita da piccola in Italia, dove ha cominciato la sua carriera di pongista. Nel 1994 ha vinto il suo primo titolo italiano nella categoria giovanissimi, dimostrando tutto il suo talento. Dal 2002 al 2012  ha giocato per il Castel Gandolfo, con il quale ha conquistato due Champions League(2005-2006/2006-2007) e 7 scudetti. Nel 2012-2013  è stata tesserata per la San Donatese, per poi passare alla Bagnolese, dove gioca attualmente. A livello individuale la Stefanova ha vinto tutto quello che si poteva vincere: 11 Campionati italiani in singolare, 8 Campionati in doppio femminile, 10 Campionati in doppio misto. L’anno magico della pongista bulgara naturalizzata italiana è stato il 2009, dove è riuscita a conquistare tutti i titoli sia in singolare, che nel doppio femminile e misto. Grandi soddisfazioni sono arrivate anche con la Nazionale Italiana, con la quale è riuscita a vincere il titolo europeo a squadre nel 2003. Ha partecipato inoltre alle Olimpiadi di Atene 2004 e Pechino 2008.
Eppure, nonostante il palmarès straordinario, la pongista italiana non è stata convocata alle qualificazioni olimpiche, che si sono svolte a Halmstadt in Svezia dal 12 al 16 aprile, e per questo dovrà rinunciare al sogno della terza olimpiade . Una vicenda che ha dell’incredibile, considerando che la numero uno della Nazionale Italiana è la meglio piazzata nel ranking internazionale(150° posto nel ranking ITTF). Senza contare il fatto che l’atleta azzurra, al rientro dopo la nascita della sua secondogenita Camilla, ha vinto tutte le gare di A1  e quattro settimane fa ha conquistato sia il titolo Assoluto di singolo che di doppio femminile. La Stefanova, che si è ripresa ad allenare solamente da gennaio, ha saltato nel 2014 uno stage e un programma previsto dalla Federazione per via della maternità. L’atleta ha chiesto anche un aiuto alla Federazione che però non è arrivato. Nonostante questo la Stefanova non si è persa d’animo e ha continuato ad allenarsi per conto suo con un personale trainer.  Ma tutto questo non è bastato a convincere il direttore tecnico Deniso, che gli ha preferito rispettivamente la numero due, tre e otto del ranking.
Per il  Presidente della FITT Sciannimanico è la Stefanova che ha deciso di lasciare la Nazionale, cosa smentita dall’atleta azzurra. Per capire i motivi dell’esclusione e fare chiarezza sulla vicenda, la pongista è ricorsa a via legali e tramite il suo avvocato ha mandato una lettera al Coni, che non ha dato grandi spiegazioni. Ad intervenire sulla vicenda anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ai microfoni delle “Iene” ha dichiarato:”Ogni federazione ha la sua legittima autonomia nel decidere chi convocare. Se mi metto a dire chi convocare è la fine. Se le convocazioni le fa il Coni diventa un bazar”. Eppure sono tante le atlete che sono diventate mamme ed alcune sono state anche convocate per le qualificazioni olimpiche. Perché la Stefanova è l’unica a cui non è stata data una possibilità? La cosa certa è che l’Italia alle Olimpiadi di Rio non potrà contare su una delle giocatrici italiane più forti del tennistavolo e di certo questo non fa ben sperare per il medagliere.

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