UEFA FUTSAL CUP, Ugra Yugorsk campione d’Europa. Battuta l’Inter FS di Ricardinho

Pubblicato il autore: Emiliano Rota Segui

Ugra Futsal

L’Ugra Yugorsk, all’esordio in UEFA Futsal Cup, si aggiudica il torneo battendo 4-3 l’Inter FS al termine di una finale dalle mille emozioni a Guadalajara.
La sfida è avvincente fin dalle prime battute. Andrei Afanasyev porta in vantaggio l’Ugra su cross di Robinho, ma l’Inter trova il pareggio con Cardinal, servito da Ricardinho. L’asso portoghese innesca anche l’azione del sorpasso servendo Pola, che si gira, salta il suo marcatore e va a bersaglio. L’Ugra però non ci sta e prima dell’intervallo trova il 2-2 con Marcênio.

Le due squadre partono forte anche nella ripresa. Ricardinho si fa notare in difesa, salvando sulla linea una conclusione dell’Ugra, che si porta comunque in vantaggio a meno di 2 minuti dal termine: sugli sviluppi di un’azione da corner è Afansyev a spedire il pallone in rete.

L’Inter a quel punto ricorre a Daniel come portiere volante, ma l’Ugra ne approfitta e sugli sviluppi di un lancio lungo di Sergei Slemzin, ottimo tra i pali come sostituto dello squalificato Zviad Kupatadze, trova il quarto gol con Katata.

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Il finale è concitato: Daniel accorcia le distanze da lontano e l’Ugra perde Ivan Chishkala per doppia ammonizione, ma i padroni di casa vengono fermati dal palo a 4 secondi dal termine e a far festa è l’Ugra.

Giocatore-chiave: Marcênio
Tempismo perfetto in occasione del pareggio a fine primo tempo, con l’Inter già certa di chiudere in vantaggio all’intervallo. La sua prova è stata maiuscola, così come quella di Daniil Daydov, Robinho e di Afanasyev, autore di due gol.

Dopo i successi di FC Dynamo e Sinara Ekaterinburg nelle prime due edizioni delle final four nel 2007 e 2008, i club russi erano rimasti a secco pur raggiungendo le finali in quattro occasioni. L’Ugra, grazie alla classe degli ex Ekaterinburg Afanasyev e Vladislav Shayakhmetov e al carisma del tecnico Kakà, ha spezzato l’incantesimo eliminando i campioni in carica del Kairat Almaty nel turno elite per poi trionfare contro Benfica e Inter, entrambe sostenute dalla maggioranza dei tifosi presenti a Guadalajara.

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L’Inter ha dovuto attendere sei anni per tornare in finale dopo aver perso quella di Lisbona contro il Benfica ed era la favorita per la vittoria. L’Ugra, tuttavia, ha saputo avere la meglio su Ricardinho, in lacrime a fine gara, e i suoi compagni. I padroni di casa dovranno riprovarci ancora, ma vincere il titolo spagnolo per qualificarsi non è esattamente una passeggiata…

Al termine del match il tecnico dell’agra, Kakà, ha affermato:
E’ stato un successo magnifico. I giocatori hanno seguito le istruzioni alla lettera. Hanno commesso degli errori, ma sono umani e non macchine. Forse il nostro non è un futsal spettacolare, ma abbiamo sfruttato al meglio le armi a nostra disposizione. Per battere l’Inter non basta buttare via il pallone, servono cuore, volontà e sacrificio. Credo che la nostra sia stata una vittoria meritata.”

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Anche Marcênio, migliore in campo, ha voluto dire la sua, visibilmente contento per questo importante successo:
Il nostro è stato un cammino difficile dall’inizio alla fine. Il girone nel turno principale è stato duro, quello nel turno elite ancora di più e abbiamo dato il massimo per battere il Kairat [detentore del trofeo]. Anche le fasi finali sono state durissime. Abbiamo dato tutto per arrivare qui e ci siamo impegnati fino all’ultima frazione di secondo per vincere. Il duro lavoro in allenamento ci ha permesso di diventare campioni d’Europa. La squadra è molto unita e sapevamo che solo attraverso lo spirito di gruppo avremmo potuto trionfare.

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