Costantino Rocca: “Pagherei per poter partecipare a Rio 2016”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Un “certo” Costantino Rocca, il giocatore di golf più forte che probabilmente l‘Italia abbia mai avuto, alle porte di Rio 2016 ha dichiarato: “Se mi convocassero oggi alle Olimpiadi farei salti alti due metri nonostante abbia 60 anni e pesi cento chili”. Questa frase, o meglio, il desiderio di poter partecipare alla manifestazione olimpionica nasce anche dal fatto che fossero più di cent’anni che la disciplina golfistica non venisse prevista ai giochi. Ciò significa che quando Rocca era in piena attività agonistica, non aveva la possibilità di esibirsi e di partecipare ad una rassegna sportiva, importante, come sono le Olimpiadi. Inoltre, diversi golfisti di alto livello hanno rifiutato di gareggiare, come Adam Scott e Schwartel, o ancora, Oosthuizen. Ciò non fa altro che aumentare il rimpianto per il golfista italiano. Non a caso, ancora Costa: “Ognuno è libero di muoversi come crede ma chi dice no al Brasile non ha il giusto spirito sportivo, perché giocare a certi equivale a svolgere un lavoro e dire no alle Olimpiadi è una mancanza di rispetto sia verso il lavoro che verso chi vorrebbe partecipare ai Giochi e non può. Ripeto: se mi convocassero oggi ci andrei di corsa”. Se, poi, leggendo quelli che sono i motivi per cui alcuni “big” hanno deciso di dare forfait, i dubbi non possono che aumentare; Scott accenna ad “impegni già presi”, mentre altri tirano fuori il timore di poter contrarre il virus Zika. Per Costa: “Scott è un bravissimo giocatore, molto corretto ed educato ma non si può dire che non sapeva le date e ha impegni precedentemente presi: le Olimpiadi sono parte della vita di uno sportivo, un evento di cui andare orgogliosi e fieri. Difficile non programmare gli impegni”. Inoltre aggiunge: “Le zanzare possono pungere ovunque in Brasile, anche in uno stadio. Se il rischio fosse così alto avrebbero fermato tutto prima”. Sulla possibilità che questi “no” siano derivanti dalla mancanza di un montepremi in soldi, poi: “Ma no, non può essere così. Allora la Ryder Cup? Noi giochiamo la Ryder Cup e non prendiamo cinque lire. Eppure ci alleniamo per due anni per essere in campo in quei tre giorni. Le Olimpiadi sono come la Ryder, con i Mondiali di calcio sono gli eventi più seguiti al mondo, non andarci è uno sgarbo. Se vuoi fare bene il tuo mestiere di giocatore professionista non può non esserci. In altre discipline ci sono atleti che si allenano per quattro anni per i Giochi e magari restano fuori per un millesimo di secondo. A Rio ci saranno nazioni che non hanno tradizione golfistica ma si sono preparati per far belle figura. Siamo rimasti fuori tutti questi anni e poi.

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