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Deflagrate, un processo senza fine?

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

bradyIl processo Deflagrate tiene ancora banco in America: Tom Brady, star dei New England Patriots come ormai si sa, starà fermo 4 giornate per via del processo contro di lui e della sua franchigia per via dei palloni sgonfi trovati dopo la sfida tra New England ed Indianapolis andata in scena nel lontano gennaio 2015. Il commissioner Goodell ha vinto il processo d’appello ed i Patriots saranno senza scelte al draft (già effettuato e conclusosi il 30 aprile), mentre il QB starà ai box fermato da squalifica per 4 giornata. Ma non sarebbe finita qua: un ultimo grado di processo è previsto dalla legge americana, si tratta della Corte Suprema che potrebbe ribaltare nuovamente il verdetto della giuria.

Ma cosa successe nel gennaio del 2015?
Gennaio 2015, partita tra New England Patriots ed Indianapolis.
Finale di Conference dell’AFC.
Dominio di Brady e compagni, che passarono poi alla finale assoluta, giocando il Super Bowl contro Seattle, vincendo anche quella gara.

Il Commisioner Goodell fu informato di alcune anomalie nei palloni utilizzati per la gara: questi sarebbero stati sgonfiati per facilitare il calcio dei Patriots ed ovviamente del QB, Brady. Accusa ufficiale, squalifica di 4 turni a Tom, tolta la scelta al primo turno ai Patriots.

Settembre 2015, bloccata la decisione del commisioner da parte del giudice Berman. Maggio 2016 ribaltata l’ordinanza di Berman, la squalifica è valida in quanto si legge: “Il Commissioner ha esercitato il suo potere nei limiti di quanto gli è consentito, ed in base a quanto stabilito dal contratto con la NFL per quanto riguarda il suo lavoro con la lega americana.”
Prossimo step: possibilmente i Patriots attraverso i loro legali faranno ricordo alla Corte Suprema per avere un verdetto finalmente definitivo ed inappellabile.

L’assenza di prove concrete contro Tom Brady però ha anche scatenato l’ira della associazione che tutela i diritti dei giocatori della NFL: “Siamo contrari a quanto emesso dal giudice, Goodell ha violato i diritti dei giocatori stabiliti dal contratto firmato quello collettivo.” Abuso di potere? La corte Suprema scioglierà ogni dubbio.

Truffatore o meno, l’immagine di Brady ne uscirà ridimensionata da questa vicenda giudiziaria che tiene molto banco in America ma di cui non si parla in Italia: Tom è un truffatore o non sapeva dei palloni sgonfi? L’opinione pubblica si è spaccata, chi sta con il QB e chi invece non crede nella sua innocenza. Gli sponsor intanto nicchiano e non prendono decisioni riguardo eventuali rescissioni contrattuali.
 I risultati della sentenza al momento:
Brady salterebbe oggi le partite tra l’inizio della stagione e quella contro i Cleveland Browns: out contro Cardinals,  Dolphins, Texans e Bills. Insomma una vera mannaia per i Patriots in attesa del ricordo o meno all’ultimo organo decisionale giudiziario statunitense.

Una curiosità su Tom Brady: la stella dell’NFL è un grandissimo fan del Leicester in Premier League ed ha mandato un video messaggio ad un suo grande ammiratore, il figlio dell’indimenticabile portiere del Manchester United, Schmeichel.
“Ho sentito in giro che sei un fan dei Patriots, e volevo farti sapere che tutti i successi del Leicester City in Premier League questa stagione hanno spinto tanti fan dei Patriots a tifare per te. Sono con te”.  

 

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