Giuffrida-Rio, volo diretto, Basile al check-in

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Strappato il pass, biglietto in mano e valigia quasi pronta, Odette Giuffrida si prepara per volare a Rio.

Una qualificazione arrivata al termine dei 52 kg del Grand Slam di Baku, dove l’atleta azzurra si è piazzata al secondo posto, conquistando, oltre all’accesso di diritto alle prossime olimpiadi, un argento prezioso quanto amaro.

Odette, dopo essere approdata all’ultima sfida della competizione, quella più importante, al termine di un cammino esaltante che ha visto la judoka italiana surclassare la sud-coreana Kim Mi-Ri, costretta dalla ventunenne romana ad accumulare 4 shido che da regolamento valgono l’ippon in favore dell’avversario.

Dopo di che, sulla strada dell’atleta azzurra hanno avuto la sfortuna di passare, prima, la Svizzera Evelyne Tschopp, ai quarti, contro la quale Odette ha vendicato la prematura eliminazione agli ultimi Europei. Poi, in semifinale la brasiliana Erika Miranda, una delle judoka più forti del panorama internazionale, nonché numero tre del ranking mondiale, posizione guadagnata anche e soprattutto grazie alle tre presenze consecutive sul podio nelle ultime tre edizioni del campionato del mondo.

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Le qualità della sud-americana vengono subito a galla, tant’è che Giuffrida va subito sotto di due shido, sfiorando l’eliminazione, evitata solo grazie ad una sanzione assegnata a tempo praticamente scaduto per una condotta eccessivamente aggressiva di Miranda, nei secondi finali del duello.

Decisione che ha portato le due sfidanti a chiudere in parità, costringendole a proseguire la sfida al golden-score, dove la maggiore freschezza dell’atleta italiana è risultata determinante nel provocare il terzo shido per la brasiliana, tradotto: Giuffrida in finale.

Qui, il copione è lo stesso, sfortunatamente però, ad essere diverso è l’esito, con la nostra Giuffrida sconfitta dall’Israeliana Gili Cohen al termine di un golden-score durato tre minuti e sei secondi, praticamente il tempo di un altro incontro,

Per mettere la parola fine su un duello combattutissimo è decisiva la sanzione inflitta all’azzurra, punita per una spinta ai danni dell’avversaria che è  valsa lo shido conclusivo, quello che ha permesso di proclamare Cohen vincitrice della sfida e della competizione.

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Ad un passo dal trionfo e quindi dall’oro, la sconfitta non può che bruciare, quando si è lì, a pochi centimetri dal gradino più alto è naturale, fisiologico, voler centrare il grande obbiettivo. Nonostante tutto, l’Azerbaijan alla romana Giuffrida lascia solo cose positive, una su tutte la scalata dalla 12° alla 6° posizione del ranking mondiale che, oltre a valere i giochi olimpici permette all’atleta italiana di assicurarsi l’invito al World Masters di Guadalajara (27-29 Maggio), ultimo appuntamento riservato solo a primi sedici della graduatoria, il top.

Odette Giuffrida, un posto sull’aereo per Rio lo sta occupando, non è ancora fatta, ma vicino alla romana le possibilità che si sieda Fabio Basile sono in continuo aumento, l’italiano si è classificato quinto nei 66 kg, respirando solo il profumo del podio, il cui gradino più basso, per Basile, nel caso in cui fosse riuscito a salirci, avrebbe regalato l’ipoteca sulla qualificazione alle Olimpiadi.

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Per un azzurro che va, uno che resta. Se Basile si può considerare virtualmente alla zona imbarco per Rio, lo stesso non si può dire per Elio Verde, settimo e sempre più distante dalle zone alte, quelle che contano davvero, del ranking.

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