Olimpiadi invernali 2018 di PyeongChang: si è dimesso il presidente del comitato organizzatore

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

olimpiadi invernali 2018
Mancano meno di due anni alle Olimpiadi invernali 2018 di PyeongChang, e sul cielo sopra al CIO arriva un clamoroso fulmine a ciel sereno. Cho Yang-ho, presidente del comitato organizzatore dei Giochi che avranno luogo in Corea del Sud fra due inverni nel mese di febbraio, ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili dalla carica arrivatagli nell’agosto del 2014, quando fu acclamato di gran carriera per le sue riconosciute capacità manageriali a prendere il bastone del comando del carrozzone a 5 Cerchi per dare una definitiva sterzata sul fronte dei preparativi. Adesso però in terra coreana si può dire che è tutto pronto, e le gare di sci alpino a Jeongseon disputate nel primo week-end di febbraio sono state un altro eccelso biglietto da visita per il comitato da offrire al mondo, dopo la consegna dello stadio olimpico “gioiellino” di PyeongChang, dell’arena avanguardistica del ghiaccio di Gangneung e dello Sliding Center di Alpensia nuovo di zecca dove avranno luogo le gare di slittino, bob e skeleton. Nonostante  il grosso sia dunque fatto, la decisione di Cho (arrivata nel pomeriggio di ieri, quando qui in Italia era all’incirca l’alba) ha spiazzato un po’ tutto il mondo degli sport invernali, considerato il ruolo decisivo giocato dal manager nella marcia di avvicinamento ai Giochi coreani.

Sostituto già nominato. I coreani, è noto, non amano piangere troppo sul latte versato: ha rimpiazzare Cho è stato immediatamente chiamato un’altra figura di spicco del know how asiatico (e di comprovata esperienza) come Lee Hee-beom, ingegnere tra i più affermati nel polo industriale elettronico di Seul e al momento consulente di LG International.

Cho, addio sofferto. Tornando a Cho, sono state piuttosto perentorie le parole con le quali ha salutato l’avventura a 5 cerchi: “Ci ho messo tutto me stesso in questo incarico, lavorando giorno e notte per oltre un anno e mezzo. Posso dire che ora il comitato è un vero top team, fatto di persone forti e competenti, e il successo delle gare test in diverse discipline dello scorso febbraio è lì a dimostrarlo. Lascio dunque una grande squadra e uno staff pieno di entusiasmo: sono certo che l’edizione dei Giochi in Corea del Sud sarà indimenticabile e si guadagnerà il suo posto nella storia dello sport. Ringrazio di cuore tutti i coreani per il supporto e per il grande lavoro svolto”. Insomma, considerazioni da libro cuore, che però non svelano granché sul perché di questa inattesa scelta. In Corea serpeggiano già le voci di un maxi-offerta arrivata a Cho da qualche colosso industriale, però per ora non c’è nulla di ufficiale in tal senso. Di fatto, Cho tornerà a dedicarsi alla compagnia per quale lavora. In Corea è comunque alta la fibrillazione in vista del febbraio 2018: la località coreana in sede di “gara” per avere le edizione olimpica sbaragliò la concorrenza di una vera big come Monaco di Baviera (Germania), oltre alla pericolosa outsider francese Annecy. E’ chiaro che nel paese asiatico, dopo aver rispettato ogni tempistica richiesta dal CIO, si pensa in grande, visto che nel continente “giallo” i Giochi invernali mancano ormai dal 1998 (Nagano, Giappone).

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