Olimpiadi Rio 2016 Rivaldo: “Non venite, rischiate di venire uccisi”

Pubblicato il autore: Primo Anselmi Segui
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Olimpiadi Rio 2016 Rivaldo: “Non venite, rischiate di essere uccisi”

Olimpiadi a Rio 2016 Rivaldo avverte i suoi fan

Rivaldo Vitor Borba Ferreira, meglio noto ai tifosi italiani come Rivaldo, avverte attraverso il suo profilo Instagram chiunque voglia venire a Rio per vedere le Olimpiadi che si terranno quest’ estate. Il campione della Nazionale brasiliana ha infatti messo in guardia i suoi fan, dicendo di stare attenti perché vendendo in Brasile si rischia la vita.
L’ ex milanista ha pubblicato questo messaggio accompagnato da una foto di una ragazza brasiliana di soli 17 anni rapita, stuprata ed infine uccisa da una banda criminale di Rio de Janeiro.
L’ allarme è particolarmente toccante e significativo perché proviene dal Brasile stesso e sicuramente farà una cattiva pubblicità ad un avvenimento già coperto di critiche nel corso degli ultimi mesi.
Ecco la foto pubblicata dall’ ex trequartista/ala sinistra di Milan, Barcellona, Cruzeiro ed Olympiakos:

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https://www.instagram.com/p/BFH54DUjyHj/?taken-by=rivaldooficial

Come sempre accade, una grande manifestazione sportiva come può essere quella delle Olimpiadi di Rio del 2016, permette ai media locali ma anche a personaggi pubblici e persone comuni di porre sotto la lente d’ ingrandimento problemi preesistenti e di cui spesso si preferisce non parlare.
Difficile non ricordare infatti le violentissime proteste del popolo brasiliano durante l’ ultima edizione dei Mondiali di Calcio del 2014 tenutasi appunto in Brasile  durante la quale milioni di brasiliani si riversarono nelle piazze per denunciare gli squilibri sociali e la povertà della maggior parte della popolazione brasiliana.
L’ allarme lanciato in questa occasione da Rivaldo però è tutt’altro che casuale: in Brasile il tasso di omicidi è di 30-35 omicidi ogni 100.000 abitanti, che posizionano il Brasile tra i 20 paesi con il più alto tasso di omicidi al mondo.
Si pensa inoltre che la maggior parte dei casi di omicidi sono dovuti alla droga, nella fattispecie alla cocaina, da sempre causa di grandi guerre tra gang non solo in Brasile ma in tutto il Sud America. Le guerre, a cui partecipano non solo i banditi ma soprattutto la polizia, riguardano anche armi e prostituzione, gestiti da milionari che spesso hanno l’ appoggio delle forza dell’ ordine stesse.
Nonostante la situazione negli ultimi quindici anni sia leggermente migliorata (con una diminuzione del 3% degli omicidi rispetto alla fine degli anni ’90) nel 2014 vi è stato un picco record che ha contato circa 58.000 omicidi in un solo anno con una media assolutamente fuori dal comune di ben 160 morti al giorno.
I dati rappresentano un aumento del 4,8% rispetto al record precedente del 2013, quando i morti ammazzati nel paese erano stati 55.878.
Le città più a rischio sono appunto Rio De Janeiro, ma altre città come ad esempio João Pessoa o Fortaleza sono ancor più violente.
In questo clima surreale e violento, condito da droga, corruzione, armi e prostituzione, fra circa 2 mesi si terranno le Olimpiadi, da sempre simbolo di giustizia sociale e libertà.
Alla fine della foto pubblicata da Rivaldo, lo stesso ex calciatore della Seleçao, si appella a Dio con la frase “Sò Deus para mudar a situaçao do nosso Brasil” che tradotto vuol dire “Solo Dio può cambiare la situazione del nostro Brasile”.

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