Olimpiadi – Stop ai cantieri: violate norme di sicurezza

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Fulmine a ciel sereno durante l’ultimazione di alcune opere per il Villaggio Olimpico di Rio de Janero, in vista delle oramai imminenti Giochi. Infatti, la Sopraintendenza Regionale, coadiuvata dal Ministero del Lavoro, hanno preso la decisione di fermare ben quattro cantieri, per via di una evidente violazione della sicurezza in favore del lavoratori. Ciò viene sostenuto sulla base di un riscontro, effettuato in precedenza, dal quale sarebbe emersa la mancanza di attrezzature e protezioni, con la conseguenza di esporre gli stessi lavoratori a gravi pericoli di sicurezza.

Su questa tema di grande rilevanza pubblica, è intervenuto il sovrintendente regionale del lavoro, ossia Robson Leite, confermando, senza mezze misure, che all’interno dei cantieri “sotto la lente di ingrandimento”, vi fossero gravi rischi, che nei casi peggiori avrebbero potuto addirittura portare a morte gli operai impegnati nelle suddette aree. Pare, però, che chi di dovere avesse già fatto notare più volte alle autorità comunali il tipo di situazione, senza ricevere risposta. Come già accennato sono quattro i cantieri interrotti, fra i quali rientrerebbe quello adibito alla costruzione di una torre televisiva e quello dov’è previsto uno scavo nel villaggio ospitante gli stessi atleti.

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L’avvicinarsi dell’evento olimpionico sembra aver messo fretta alle imprese costruttrici che, però, non possono assolutamente mettere in secondo piano le norme di sicurezza sul lavoro: Robson, difatti ha dichiarato: “Comprendiamo che esiste la necessità di rispettare le scadenze, ma la vita dei lavoratori viene prima di tutto. Ci sono già stati 11 morti. È un numero spaventoso. Durante i Mondiali furono 8, ma dobbiamo considerare che si trattava di una competizione che coinvolgeva un maggior numero di città e opere”.

Nella giornata di ieri, per di più, il presidente della Camera, Waldir Maranhao aveva annullato il procedimento di ammissibilità dell’impeachment di Dilma Rousseff. Ma, adesso, è tornato sui suoi passi, visto che il Partito Progressista lo ha, intanto, minacciato di espulsione, facendolo, così, decadere dalla propria carica. Sempre nella giornata di ieri si è svolto un flashmob, a cui hanno partecipato quasi 300 persone, all’interno il Palazzo del Planalto. Infatti gli anti-impeachements hanno preso possesso della sala stampa per far sgomberare l’apparato della stampa golpista. Per giovedì, quindi, è attesa una nuova manifestazione a Brasilia.

 

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