Pallamano, il Tauron Kielce compie una rimonta pazzesca e sale sul tetto d’Europa

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

kielce sul tetto d'europa
Incredibile epilogo nella Final Four di Champions League di pallamano. Alla Lanxess Arena di Colonia a trionfare sono stati i campioni di Polonia del KS Vive Tauron Kielce, che nella finalissima di domenica scorsa hanno sconfitto ai rigori gli ungheresi del MVM Veszprem dopo un’incredibile rimonta.
Per la formazione allenata da Talant Dujshebaev è il primo successo assoluto nella competizione, mentre per i campioni d’Ungheria si tratta della terza finale persa su tre, la seconda consecutiva dopo la sconfitta contro il Barcellona di un anno fa. Ma i ragazzi del tecnico spagnolo Xavier Sabate Caviedes hanno di che recriminare, dato che non solo hanno dominato fin dall’inizio la gara ma addirittura a 15 minuti dal termine erano avanti di 9 reti, un vantaggio colossale. E invece, forse già sicuri del successo, hanno smesso di giocare consentendo ai polacchi di avvicinarsi prima e di impattare poi, nonché di portare la sfida ai supplementari e successivamente ai rigori. Nella lotteria dai 7 metri le parate di Slawomir Szmal e di Marin Šego hanno portato in trionfo i polacchi con il 39:38 finale.
Nelle semifinali di sabato il Kielce aveva superato 28:26 il Paris Saint-Germain, grande favorito della vigilia. Nell’altro match invece il Veszprem ha piegato i “padroni di casa” del Kiel per 31:28 dopo i supplementari.
Per la pallamano magiara è la seconda delusione a distanza di poche settimane dalla sconfitta, sempre in finale, della squadra femminile del Gyor contro le romene del CSM Bucarest.

LA GARA – Il Veszprem parte subito forte (0:3) tenendo gli avversari a distanza di sicurezza (7:11). I polacchi provano ad avvicinarsi (12:13), ma la rete di Palmarsson (MVP del match) ristabilisce il +4 all’intervallo (13:17).
A inizio ripresa il muro difensivo ungherese sembra invalicabile (15:21). Altra tegola per il Kielce che perde Lijewski per infortunio. Coach Dujshebaev allora chiama un disperato time-out. Tutto inutile, i ragazzi di Caviedes allungano a +7 (16:23). Al minuto 45 il massimo vantaggio (19:28). Sembra fatta. I tifosi ungheresi, giunti in massa al seguito della propria squadra, stanno già celebrando il primo storico trionfo in Champions. Ma qui il Veszprem inspiegabilmente smette di giocare.
Il finale è degno di un thriller: Szmal abbassa la saracinesca e i suoi si avvicinano (23:28), la difesa polacca è insuperabile, Zorman firma il 27:28 e la Lanxess Arena si trasforma in una bolgia. Bielecki pareggia i conti (28:28). Il Veszprem sembra in ginocchio ma è Alilović a tenere a galla i suoi parando i rigori di Štrlek e dello stesso Bielecki. I magiari rimettono la testa avanti con Nagy (28:29). Il Kielce allora prova a giocarsi il tutto per tutto: rientra anche l’infortunato Lijewski il quale incredibilmente firma il pareggio (29 pari) e porta la sfida ai supplementari.
Il pallino del gioco sembra nelle mani di Palmarsson e compagni (32:33) ma ancora una volta la formazione di Dujshebaev prima pareggia (34:34), e poi sorpassa (35:34). Ugalde riporta la parità (35 pari). Si decide tutto ai rigori.
Dujshebaev decide di alternare in porta Szmal e Šego. La mossa si rivela vincente: il portiere della nazionale polacca  ferma il tentativo di Terzić, mentre l’estremo difensore croato è bravissimo a intercettare il tiro di Marguč e a gettare in delirio i propri tifosi, e nella disperazione quelli ungheresi.

HANNO DETTO – Krzysztof Lijewski (Kielce): “Non ho parole… E’ da tanto che inseguivo la Champions, vincere così è la ciliegina sulla torta. Sono fiero dei compagni, della società e di me stesso. Loro (Veszprem, nda) ci hanno sovrastato in tutti i fondamentali per buona parte del match, soprattutto in attacco e in difesa. Però si sono dimenticati del fatto che la nostra squadra gioca alla morte”.

Aron Palmarsson (Veszprem): “Sono sotto shock. Mi sento malissimo. Non riesco a credere che sia successo davvero. Avevamo vinto la partita, tutto il palazzetto lo sapeva. Non riesco a spiegarmelo. Il premio MVP? Non mi interessa. Provo soltanto un grandissimo senso di vuoto e di tristezza”.

TABELLINO
KS VIVE TAURON KIELCE: Szmal (11), Markowski (0), Šego (4), Jurecki 3, Tkaczyk 0, Reichmann 9, Chrapkowski 0, Aguinagalde 5, Bielecki 7, Jachlewski 2, Štrlek 4, Lijewski 5, Zorman 4, Čupić 0. N.e. Kus, Paczkowski. All. Talant Dujshebaev.
MVM VESZPREM: Mikler (8), Alilović (7), Gulyas 0, Ivancsik 1, Ilić 7, Palmarsson 6, Nilsson 6, Nagy 5, Ugalde Garcia 7, Marguč 1, Terzić 0, Lekai 3, Slišković 2. N.e. Schuch, Rodriguez Vaquero, Sulić. All. Xavier Sabate Caviedes.

RISULTATI
Semifinali: KS Vive Tauron Kielce – Paris Saint-Germain 28:26 (16:16)
                 MVM Veszprem – THW Kiel 31:28 (15:12, 25:25)

Finale 3°/4° posto: Paris Saint-Germain – THW Kiel 29:27 (15:11)
Finalissima: KS Vive Tauron Kielce – MVM Veszprem 39:38 (13:17, 29:29)

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